Milioni di euro sotto forma di finanziamento pubblico, lauti stipendi in crescita nonostante la crisi economica, voci di spesa spesso discutibili e una sede nuova di zecca appena inaugurata. È dal 2006 che l’Italia si è dotata dell’Anvur, l’Agenzia di valutazione del sistema universitario (dà i voti agli atenei d’Italia), un organismo che finora ha fatto parlare di sé più per il modo in cui impiega i soldi e paga i suoi dirigenti che per i giudici assegnati agli atenei italiani. Il perché è presto detto. Nel bilancio di previsione del 2015 dell’Agenzia voluta dal governo Prodi, si legge che il «contributo statale ordinario per il funzionamento» è pari a 3 milioni 386mila euro, a cui si aggiungono altre entrate e un «avanzo di amministrazione» disponibile al 31 dicembre di altri 3 milioni netti. Totale: quasi 8 milioni. Ma se quattro vengono impiegati per la voce «missione università» e poco più di 2 per la «missione ricerca», 1 milione e 700mila euro servono a pagare i cosiddetti «servizi generali». Un anno prima, però, su un totale di «uscite» pari a quasi 10 milioni di euro, 2 milioni e 800mila venivano utilizzati per la prima voce, un milione per la seconda e ben 6 milioni e 400mila euro per i «servizi generali». Che consistono in cosa? A spiegarlo sono stati due docenti universitari, Alberto Baccini e Giuseppe De Nicolao, segnalando sul loro sito, roars.it, che nel 2014 questa voce, stando alla documentazione disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia, corrispondeva a 92 delibere, 3 pareri e 2 documenti. L’anno scorso la remunerazione del Consiglio direttivo e quella dei dirigenti è costata ben 1,6 milioni di euro. L’Agenzia, infatti, che costa mediamente al contribuente italiano 6,5 milioni di euro annui, risulta essere «generosa» coi suoi vertici. Quest’anno il presidente del Consiglio direttivo, Stefano Fantoni, guadagnerà 210mila euro lordi, mentre il vicepresidente, Luisa Ribolzi, e gli altri cinque componenti (fra cui Fiorella Kostoris Padoa Schioppa, moglie dell’ex ministro Tommaso Padoa Schioppa) si porteranno a casa 178mila euro lordi. A testa. Tre anni fa lo stesso presidente Fantoni ha invece incassato 296mila euro, che aggiunti a una pensione di 96mila euro e ad alcuni arretrati del 2011, fanno circa 396mila euro (per capirci, Barack Obama ne prende 400mila e il presidente dell’Aeres, l’equivalente francese dell’Anvur, quell’anno incassava uno stipendio di 75mila euro). Quanto ai dirigenti, nel 2014 il direttore dell’Agenzia, Roberto Torrini, ha incamerato quasi 143mila euro, mentre i due dirigenti di seconda fascia, Marco Malgarini e Valter Brancati, rispettivamente 82mila e 85mila euro lordi. Ma quest’anno i loro emolumenti fanno registrare cifre al rialzo: 171mila euro lordi per il direttore, 97mila e 103mila euro per gli altri due. Alla voce «consulenti e collaboratori», l’Agenzia indica l’affidamento di ben 112 incarichi affidati ad «esperti di valutazione», con retribuzioni che vanno dai due ai 40mila euro lordi. A questi si aggiungono 16 «altri esperti». Se poi si dà un’occhiata al «preventivo economico» del 2015, alla voce «costi di produzione» si nota che per il personale è prevista una spesa di 1 milione 134mila euro e per le collaborazioni di 1 milione 440mila euro. I costi «per organi» raggiungono il milione e mezzo, esattamente come l’anno prima, mentre quelli «per servizi» arrivano a 1 milione 535mila euro. L’anno prima il personale è costato 1 milione 155mila euro, le collaborazioni 1 milione 345mila e i servizi poco meno di 3 milioni di euro. E mentre la Francia ha ridimensionato la sua Agenzia, snellita perché divenuta troppo costosa, nel maggio scorso l’Anvur ha abbandonato la sua vecchia sede, collocata all’interno di un locale del ministero dell’Istruzione all’Eur, per trasferirsi in quella nuova, a ridosso della Portuense, già affittata dallo Stato. Spese di ristrutturazione: 800mila euro.
Stipendi d’oro per dare i voti agli atenei
I dirigenti dell’Agenzia che valuta le università guadagnano fino a 200mila euro Spese in continuo aumento, milioni di finanziamenti pubblici e una sede nuova
