Attualità

La rivoluzione mediatica di Francesco

Bergoglio crea la Segreteria per l'informazione, che dovrà coordinare Sala Stampa l’Osservatore Romano, il Centro Televisivo Vaticano, l’Ufficio Internet e la Radio

Uno dei pontefici più «mediatici» della storia, dopo Papa Giovanni Paolo II, ha riorganizzato e rivoluzionato l’informazione vaticana. Bergoglio ha imposto una forte accelerazione a uno dei capitoli più delicati e complessi della Riforma della Curia Romana, quello dei media. E ha costituito la Segreteria per l'informazione, il nuovo dicastero che dovrà coordinare Sala Stampa, Osservatore Romano, Centro Televisivo Vaticano, Ufficio Internet e Radio Vaticana con una particolare attenzione all'integrazione tra i diversi media e a una gestione economicamente sana e razionale. Alla guida del nuovo dicastero - che il nome colloca al livello dei due principali dicasteri della Santa Sede, cioé la Segreteria di Stato e la Segreteria per l'Economia - il Papa ha nominato monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore da tre anni del Centro Televisivo Vaticano dopo essere stato presidente dell'Ente dello Spettacolo e vice direttore dell'Ufficio Nazionale delle Comunicazioni Sociali della Cei. L'attuale contesto comunicativo, «caratterizzato dalla presenza e dallo sviluppo dei media digitali, dai fattori della convergenza e dell'interattività, richiede un ripensamento del sistema informativo della Santa Sede e impegna a una riorganizzazione che, valorizzando quanto nella storia si è sviluppato all'interno dell'assetto della comunicazione della Sede Apostolica, proceda decisamente verso una integrazione e gestione unitaria», si legge nella lettera apostolica in forma di Motu proprio di Papa Francesco per l'istituzione della Segreteria per la Comunicazione. «Per tali motivi - scrive Francesco -, ho ritenuto che tutte le realtà, che, in diversi modi fino a oggi si sono occupate della comunicazione, vengano accorpate in un nuovo Dicastero della Curia Romana, che sarà denominato Segreteria per la Comunicazione. In tal modo il sistema comunicativo della Santa Sede risponderà sempre meglio alle esigenze della missione della Chiesa». La Segreteria per la Comunicazione inizierà le proprie funzioni lunedì, avendo come sede provvisoria Palazzo Pio, Piazza Pia. Nel Dicastero, si legge nel Motu Proprio «secondo quanto presentato dalla Commissione dei Media Vaticani, istituita il 30 Aprile 2015, confluiranno nei tempi stabiliti, i seguenti Organismi: Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; Sala Stampa della Santa Sede; Servizio Internet Vaticano; Radio Vaticana; Centro Televisivo Vaticano; L'Osservatore Romano; Tipografia Vaticana; Servizio Fotografico; Libreria Editrice Vaticana». Tali organismi «dovranno proseguire nelle attività proprie, attenendosi, però, alle indicazioni date dalla Segreteria per la Comunicazione». Il nuovo dicastero inoltre, «in accordo con la Segreteria di Stato, assumerà il sito web istituzionale della Santa Sede: www.vatican.va e il servizio Twitter del Sommo Pontefice: @pontifex». Nato in Brasile da genitori italiani, don Viganò è noto soprattutto come critico cinematografico con numerose pubblicazioni al suo attivo. Lo affiancheranno il sacerdote argentino Lucio Ruiz, nominato segretario del dicastero, e il dottor Paolo Nusiner, neoirettore generale del nuovo organismo.

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