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Renzi e gli sbarchi, tante parole e zero fatti

«Trovare soluzioni alle pressioni migratorie», sarà questo, oggi e domani, il tema chiave nelle riunioni del Consiglio europeo tra i 28 capi di Stato e di Governo dei paesi Ue. Certo, a sentire ieri...

«Trovare soluzioni alle pressioni migratorie», sarà questo, oggi e domani, il tema chiave nelle riunioni del Consiglio europeo tra i 28 capi di Stato e di Governo dei paesi Ue. Certo, a sentire ieri Matteo Renzi, soluzioni il nostro non sembra averne. Vediamo perché. In una lettera, pubblicata da «La Stampa», Renzi scrive che l’Italia «salverà i migranti anche senza l’aiuto dell’Ue». Analisi logica: il tema di salvarli non è in discussione, sarebbe un delitto contro l’umanità non farlo e altri paesi europei danno già le navi. Il punto è che una volta salvati li sbarcano in Italia. Domanda per Renzi: dovrà continuare a riceverli tutti l’Italia o potranno essere divisi per quote-Stati Ue di destinazione (dove ospitarli ed identificarli) già dal loro salvataggio, quindi prima di essere sbarcati e riconosciuti in Italia? Sempre ieri, tra Senato e Camera, sull’immigrazione Renzi ha detto che «è molto difficile riuscire a gestire trovando una giusta via tra paura da un lato e buonismo e superficialità dall’altro». Gli ricordiamo che trovare una soluzione spetterebbe a lui e al Governo, magari non limitandosi a dire che «chi ha diritto all’accoglienza deve essere accolto» o che «l’Italia non è il paese dei balocchi ma un grande Paese che può farcela da solo». Farcela da solo? Ma come? Accogliendoli tutti noi? Facendosi dare contributi dall’Ue per creare nuovi campi di accoglienza? E come reagirebbe l’opinione pubblica? Perché nonostante Renzi dica che «l’Europa non può pensare (..) di avere una politica estera affidata ai singoli Stati», il ritorno nazionale è nei fatti: Francia, Ungheria, Austria, Inghilterra, Spagna. Restano infine, del Renzi-pensiero sull’immigrazione, i passaggi social, tipo «quando vedi i campi profughi a Erbil fatti da centinaia di migliaia di persone ti rendi conto che cercare di risolvere il problema con un post su Fb è ridicolo». O sulla pandemia: «Il rischio pandemia - ha detto il Premier - in un mondo globalizzato, esiste eccome, e il lavoro che stiamo facendo e che abbiamo fatto con Ebola prevede anche gli scenari preoccupanti. Ma le pandemie oggi arrivano con gli aerei di linea». Roba da fare gli scongiuri, altro che i gufi.

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