Di fronte al proprio figlio anche il più duro degli uomini, anche il più ribelle, si trasforma in un tenerone che lancia baci, dispensa generose dosi di carezze e modula la voce come fosse un cartone animato. Sembra lo sappiano bene i due enfant terrible Mario Balotelli e Fabrizio Corona, rispettivamente calciatore dal caratteraccio impetuoso e fotografo per eccellenza dello showbiz, che in un servizio del settimanale Chi vengono immortalati mentre giocano con i propri pargoli con fare sognante e decisamente sdolcinato. L'aitante Mario passeggia sorridente con in braccio la piccola Pia e accanto la sua ex, Raffaella Fico. Per un attimo sembra lontanissimo dal gossip che lo vede conteso tra la Fico appunto, e la modella Neguesha. Ubi maior minor cessat, dicevano i latini, e lo conferma senza esitazione il comportamento di Fabrizio Corona, avvistato, appena uscito dal carcere di Opera, in un parco in compagnia della madre Gabriella e del figlio Carlos. Anche in questo caso, risate a non finire, coccole, scherzi, corse a più non posso e del «Fabrizio fumantino» delle aule di tribunale, a cui siamo tutti abituati, nemmeno l'ombra. Magie della paternità, capace di sciogliere cuori di ghiaccio come coni gelato al sole e, ancor di più, capace di modificare lati spigolosi del carattere. Tornando a Corona, scarcerato lo scorso 18 giugno, e trasferito alla comunità «Exodus» di Don Mazzi, a Lonate Pozzolo, non ha saputo contenere la felicità nel poter passare di nuovo del tempo, in maniera quasi spensierata, con il suo ometto. «ormiamo insieme? Non vai più via, vero?", sembrano essere state le prime parole rivolte da Carlos al padre. «No, staremo sempre insieme, amore mio», ha risposto il tatuatissimo Fabrizio.
I «ribelli» Corona e Balotelli, papà teneroni
I due "enfant terrible" ritratti in dolci effusioni con i propri figli sul numero in edicola di "Chi"
