Sale a 30 il numero degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita di partite che ha coinvolto il Catania e che ha visto, tra gli altri, l'arresto del presidente del club Antonino Pulvirenti. Adesso spunta il nome del "Treno 33" della gara Catania - Trapani così definito nelle intercettazioni che porta il nome di Christian Terlizzi. Quet'ultimo si dice estraneo alla vicenda: "Non so cosa sia successo. Io sono qui a Roma per un controllo dal professor Mariani. Per me l'importante è che il tendine stia bene per rientrare in campo al meglio a settembre. Del resto non so nulla. Combine Catania-Trapani? Io ricordo che abbiamo perso sul campo: la partita l'hanno vista tutti. Parlano i fatti; le chiacchiere invece le lascio agli altri". Reagisce in questi termini Terlizzi, il cui nome è stato tirato oggi in ballo a proposito dell'inchiesta sul Catania e sulle possibili partite combinate. "Ricordo inoltre grandi emozioni: tornavo da ex a Catania, dove avevo trascorso quattro anni bellissimi. In più avevo fatto il gol, su rigore, del nostro momentaneo vantaggio (uno a zero). Poi abbiamo perso 4-1, è vero, ma è un risultato che ci può stare: di fronte avevamo una squadra costruita per vincere il campionato. Mi dispiace per le cose vengano ingigantite, come spesso succede nel calcio: evidentemente c'è qualcuno che si diverte a chiacchierare parecchio e che cerca soltanto di farsi un pò di pubblicità", ha aggiunto il difensore dei granata, che ha militato nel club etneo dal 2007 al 2011, nonchè nel Palermo dal 2003 al 2006. Gli inquirenti: "Coinvolti altri giocatori di B". Ingenti somme di denaro, 100 mila euro in contanti, sono state sequestrate dagli agenti della Digos in casa di Giovanni Luca Impellizzeri, agente di scommesse on line, arrestato ieri con altre sei persone nell'ambito dell'operazione 'I treni del goal' indagate per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Contestualmente all'arresto di Impellizzeri, la polizia, ha eseguito alcune perquisizioni nell'abitazione di Impellizzeri e in ufficio dove è stato anche trovato un localizzatore di microspie a radio frequenza. In casa di Piero Di Luzio, a Roma, tesserato del "Genoa Club" sono stati sequestrati documenti e appunti, ora al vaglio degli investigatori, che contengono riferimenti al Catania Calcio e alle somme di denaro versate. Tra gli indagati nell'ambito dell'operazione 'I treni del goal' c'è anche Christian Terlizzi, 36 anni, calciatore del Trapani ed ex del Catania. Le informazioni di garanzia sono state notificate ieri a Riccardo Fiamozzi (Varese), Luca Pagliarulo, Antonio Daì (Trapani), Matteo Bruscagin (Latina), Alessandro Bernardini (Livorno). Sono in corsa di notifica ulteriori analoghi provvedimenti a carico di altri calciatori di Serie. Per quel che riguarda la partita di Lega Pro Messina-Ischia, terminata con il risultato di 1-1, secondo gli investigatori i vertici della società peloritana, il patron Pietro Lo Monaco, l'amministratore delegato Alessandro Failla e il direttore sportivo Fabrizio Ferrigno si sarebbero adoperati affinchè la gara terminasse con il risultato del vantaggio temporaneo dell'Ischia nel primo tempo e del pareggio finale. La motivazione della frode sarebbe legata al consistente profitto ricavabile da tale tipologia di scommessa della quale si sarebbe occupato anche in questo caso Impellizzeri. Le varie agenzie quotavano infatti l'incontro con quello specifico risultato parziale/finale fino anche a 19 volte la posta. Lo Monaco, Failla e Ferrigno risultano anch'essi indagati per concorso di frode in competizione sportiva aggravata dall'essere la stessa influente ai fini dello svolgimento di concorsi pronostici e scommesse regolarmente esercitati.
Calcioscommesse Catania: Terlizzi indagato
Il difensore del Trapani sarebbe coinvolto nell'inchiesta sulle presunte partite combinate. Ma lui replica. "Solo chiacchiere ingigantite
