ROMA Gli effetti dell’austerità in Grecia che stanno tendo con fiato sospeso tutta l’Europa raccontati dal di dentro, la reale consistenza delle forze anti-euro, il dramma del possibile default all’interno della Ue, con le relative ripercussioni geopolitiche, in riferimento anche al ruolo della Russia. Questo il tema della tavola rotonda – Challenges Confronting the European Union – organizzata dall’Istituto per gli Affari pubblici Guarini della John Cabot University (JCU), fra le maggiori università americane d’Europa, che avrà luogo nel cuore della Capitale a Trastevere, domai con inizio alle ore 18.30. Si parlerà anche della spinta centrifuga della Scozia e del referendum sulla permanenza del Regno Unito nella Ue. «Grecia e Scozia rappresentano due estremi geografici del Continente alle prese con decisioni di importanza cruciale per il futuro», ha spiegato il professor Federigo Argentieri, direttore dell’Istituto Guarini della John Cabot University. Interverranno alla tavola rotonda, oltre al professor Federigo Argentieri, Tania Bozaninou, giornalista del quotidiano ateniese To Vima, e Mark Shepard dell’Università di Strathclyde (Glasgow). Appuntamento a Roma, nella serata di domani a partore dalle ore 18.30, presso la Terrazza Secchia della John Cabot University, in via della Lungara 233.
Crisi greca Analisti a confronto
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