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Appello del Papa a Torino: "Vicino a disoccupati e precari"

Il Santo Padre incontra il mondo lavoro nel capoluogo piemontese e visita la Sindone al Duomo

Papa Francesco è arrivato poco dopo le 8 a Torino dove si tratterrà per 34 ore. L'aereo con a bordo il pontefice è atterrato all'aeroporto di Caselle, dove ad accoglierlo c'erano l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, il sindaco Piero Fassino e il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Bergoglio, che ha radici piemontesi,ha in programma 13 appuntamenti nella due giorni a Torino. "La mia visita a Torino inizia con voi. E anzitutto esprimo la mia vicinanza ai giovani disoccupati, alle persone in cassa-integrazione o precarie; ma anche agli imprenditori, agli artigiani e a tutti i lavoratori dei vari settori, soprattutto a quelli che fanno piu' fatica ad andare avanti". Con queste parole Il Santo Padre si è rivolto al mondo deei lavoratori di Torino. "Il lavoro - ha ricordato - non è necessario solo per l'economia, ma per la persona umana, per la sua dignità, per la sua cittadinanza e per l'inclusione sociale". "I figli e i nonni sono la ricchezza di un popolo. Non possamo uscire dalla crisi senza di loro". Ha poi sottolineato Papa Francesco chiedendo - in piazzetta Reale a Torino - che possa attuarsi un patto sociale e generazionale". Bergoglio ha fatto riferimento "all'esperienza dell'Agorà, che state portando avanti nel territorio della diocesi, per mettere a disposizione dati e risorse, nella prospettiva del fare insieme, è condizione preliminare per superare l'attuale difficile situazione e per costruire un'identità nuova e adeguata ai tempi e alle esigenze del territorio". Secondo il Pontefice, "è giunto il tempo di riattivare una solidarietà tra le generazioni, di recuperare la fiducia tra giovani e adulti. Questo implica anche aprire concrete possibilità di credito per nuove iniziative, attivare un costante orientamento e accompagnamento al lavoro, sostenere l'apprendistato e il raccordo tra le imprese, la scuola professionale e l'Università". Dopo l'incontro con i lavoratori Papa Francesco si è diretto al Duomo di Torino dove ha sostato in silenzio davanti alla Sindone e dopo alcuni minuti si è avvicinato alla teca esposta dietro l'altare e ha toccato il vetro che protegge il Sacro Lino. Poi ha sostato - in piedi - davanti alla tomba del beato Piergiorgio Frassati, il figlio del fondatore della Stampa, che e' stato proclamato da Giovanni Paolo II protettore delle Giornate mondiali della Gioventù.

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