Attualità

Corsi e crediti obbligatori per i professionisti

Con la riforma del 2014 gli appartenenti alle diverse categorie devono aggiornarsi ogni anno

Basta appartenere ad un ordine professionale per finire col correre a destra e a manca con l’obiettivo della formazione continua che adesso è obbligatoria. Quasi tutti gli ordini, per incentivare questo «must» hanno offerto formazioni gratuite per il conseguimento dei crediti obbligatori, che variano di quantità a seconda della categoria, attraverso convenzioni con università ed enti che promuovono convegni e appuntamenti ad hoc per tutti coloro che devono aggiornarsi. Il beneficio? Essere aggiornati che per gli utenti finali è sinonimo di garanzia. Ma non è del tutto semplice perché ci sono state delle rilevanti modifiche delle procedure di accreditamento degli istituti di formazione, che, per tenere attività passibili di formazione professionale, dovranno ottenere il via libera dal Consiglio dell’ordine di riferimento, previo parere del ministero della Giustizia. Si calcola che sia 1 milione il numero di professionisti appartenenti alle diverse categorie professionali coinvolte nel processo di riforma della formazione, in vigore dal primo gennaio 2014. Ovviamente dal calcolo è escluso il mondo della sanità, già sottoposto al regime di aggiornamento obbligatorio. La formazione continua è il chiodo fisso di quasi tutti gli iscritti a un Albo professionale, con esclusione degli avvocati, il cui aggiornamento è determinato dalla riforma forense. La categoria degli architetti ha già definito la mappa della formazione continua per i 153.255 iscritti all’albo. Ad esempio sono 90 i crediti formativi che tutti gli architetti devono maturare ogni tre anni, dove il rapporto rimane un’ora ogni credito formativo. Si tratta di un piano di lezioni molto serrato: il regolamento, non a caso, è già in vigore dallo scorso primo gennaio. Il minimo previsto dall’Ordine degli Architetti è di 20 crediti per ogni anno, con non meno di quattro conseguiti su deontologia e compensi professionali. Per il debutto si parte con un minimo di 60 crediti, per il primo periodo di sperimentazione, con minimo di 10 annuali. Veterani della formazione professionale, ma in via sperimentale, da ben sei anni, anche i geologi sono alle prese con l’aggiornamento obbligatorio che coinvolge 14.841 iscritti. Sono 50 i crediti necessari da conseguire per i geologi, per i quali verranno riconosciuti anche attività di insegnamento, relazione e pubblicazione di testi o saggi scientifici. Per i giornalisti l’obbligo di formazione riguarda sia i professionisti che i pubblicisti: parliamo di 111.208 iscritti. Per la prima tranche di formazione, l’ordine ha optato per attribuire due crediti formativi per ogni ora di aggiornamento realizzata. Saranno 60 i crediti da maturare entro il 2017, di cui almeno 15 in deontologia. La prima iniziativa di formazione per i giornalisti è gratuita ma ci sono anche molti convegni ed eventi promossi sul territorio rivolti ai giornalisti che permettono di ricevere crediti dopo diverse giornate di «full immersion». Ai dottori forestali e agronomi non si chiedono salti mortali bensì nove crediti in tre anni, con un minimo di due da conseguire per ogni anno».

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