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Autovelox non revisionati, le multe sono nulle

La sentenza della Corte costituzionale stabilisce che gli apparecchi siano tarati periodicamente. Pioggia di ricorsi in arrivo

Buone notizie per gli automobilisti puniti dal "grande fratello", tutte le multe finora emesse per aver superato i limiti di velocità sono nulle, rimborsi per gli automobilisti che le hanno già pagate e restituzione della patente a chi l'ha persa a causa degli autovelox. È questo lo scenario che potrebbe realizzarsi dopo una sentenza della Corte Costituzionale, che accusa la mancanza di revisione e taratura degli apparecchi per rilevare la velocità. Una decisione questa che espone a un grave rischio i conti dei Comuni italiani. I velox vanno sottoposti a periodiche verifiche. Parola della Corte Costituzionale che ha “bocciato” una norma del nuovo codice della strada. A sollevare il dubbio di costituzionalità era stata la Cassazione, che nel giudicare il ricorso di un cittadino arrivato fino alla Suprema Corte, ha deciso di rimettere gli atti ai giudici costituzionali. Giovedì il deposito della sentenza, redatta dal giudice Carosi. Al centro del giudizio l’articolo 45 del nuovo codice della strada nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature per l’accertamento dei limiti di velocità, come gli autovelox, appunto, siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.   La sentenza. Secondo la Corte, così com’è questa norma non risponde ai requisiti di ragionevolezza. Perché "i fenomeni di obsolescenza e deterioramento - si legge nella sentenza - possono pregiudicare non solo l’affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale". Inoltre "Appare evidente - aggiunge la Corte - che qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione". Quindi "l’esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare intrinsecamente irragionevole".   Bilanci a rischio. Al settimo cielo gli automobilisti, a rischio le casse dei Comuni. Nei bilanci di questi ultimi, infatti, le multe rappresentano da anni una delle principali entrate. Solo a Milano, ad esempio, gli autovelox possono permettere di far incassare al Comune fino a 480mila euro al giorno. La legge, prima di questa sentenza, imponeva la taratura degli apparecchi soltanto all'acquisto. Ora la Prefettura dovrà dimostrare che i controlli sono stati effettuati periodicamente, altrimenti i ricorsi degli automobilisti dovranno essere per forza accettati.

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