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Ora le navi della Merkel ci scaricano i migranti

Ieri sono stati mille. Anche se non c’è più posto, se le strutture di accoglienza in Italia sono ormai al collasso, loro continuano ad arrivare

Ieri sono stati mille. Anche se non c’è più posto, se le strutture di accoglienza in Italia sono ormai al collasso, loro continuano ad arrivare. Sono in tutto 467 i migranti approdati nel molo di Mezzogiorno del porto di Catania a bordo di una nave irlandese che li ha soccorsi nel Canale di Sicilia. Sono state prontamente attivate le organizzazioni di soccorso e, con la polizia di Stato, di indagine del caso. Ed è giunta nel pomeriggio nel porto di Reggio Calabria una nave militare tedesca con a bordo 544 migranti. In particolare sono presenti 335 uomini, 148 donne e 61 minori, tra i quali anche non accompagnati. Le attività di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria, sono state prestate dalla Polizia di Stato, dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza, dal Comune capoluogo, dalla Provincia, dalla Capitaneria di Porto, dall'Azienda ospedaliera e dall'Usmaf, dal Suem 118, dalle associazioni di volontariato, dal coordinamento ecclesiale e dalla Croce rossa italiana. Una parte dei migranti sarà ospitata in Calabria mentre i restanti saranno trasferiti in strutture in base al Piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno. Intanto continua la caccia ai mercanti di uomini: la Polizia ha fermato lunedì sera Aliuje Mousà, ventiseienne proveniente dal Gambia, con l'accusa di essere lo scafista dell'imbarcazione sulla quale viaggiavano 108 dei 193 migranti sbarcati al porto di Reggio Calabria lo scorso 12 giugno dalla nave della Marina Militare Driade. Lo straniero è stato fermato in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, sulla base delle risultanze investigative acquisiste dalla Squadra mobile. Viene ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nel territorio dello Stato italiano, con le aggravanti di aver sottoposto i migranti a pericolo di vita e a trattamento inumano o degradante. Infine, è tornata tranquilla la situazione nella zona di Ponte San Ludovico, a Ventimiglia, dove ieri mattina sono intervenute le forze dell'ordine in tenuta anti sommossa per sgomberare i migranti che sostavano da giorni nei giardini a pochi metri dalla frontiera con la Francia senza riuscire a passare. Le persone allontanate sono state fatte salire su un pulman della Croce Rossa che li ha portati alla stazione ferroviaria della cittadina di confine. Sugli scogli dei Balzi Rossi, davanti ai giardini, è rimasto oltre un centinaio di profughi, soprattutto giovani, che, sfuggiti allo sgombero, si rifiutano di allontanarsi e chiedono di poter attraversare il confine.

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