«I miracoli della solidarietà» ci aiutano a stare bene. La medicina fa passi da gigante in Italia e i risultati sono straordinari grazie al 5 per mille, lo strumento che permette di realizzarli. Grazie al nostro 5 x mille gli enti no profit riescono a realizzare l’impossibile, aiutare persone, attraverso continui aggiornamenti nella ricerca scientifica, la salute, la cultura e tutti i campi di quello che è considerato il Terzo settore. Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, cioè l’Irpef, firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sul modello di dichiarazione 730. È consentita una sola scelta di destinazione. Possiamo anche indicare il codice fiscale del soggetto. Il Tempo ha affrontato il tema del volontariato, lo sport e ora si sofferma su quella che potremo chiamare «la carica dei 103 enti» impegnati nella ricerca in ambito sanitario raccolti in 3 pagine pubblicati dall’Agenzia delle Entrate. L’elenco per il volontariato occupa invece quasi mille pagine e sono più di 30 mila enti. Le associazioni sportive sono addirittura settemila in Italia. Un dato indicativo di quanto ci si dedichi nello stivale alla ricerca in ambito sanitario. Basti pensare che per le altre attività ci sono numeri infiniti che nutrono le altre tre categorie in qui si suddividono gli enti destinatari del 5 per mille che sono appunto volontariato, ricerca scientifica, e associazioni sportive. Questi 103 soggetti di volontariato in ambito sanitario danno una spinta eccezionale alla ricerca di tumori, malattie rare e patologie specifiche: c’è l’oncologia, la cardiologia, l’oftalmica, l’ematologia, la Sla, la diagnostica nucleare, la pediatria, l’ortopedia, l’infortunistica sul lavoro. Insomma gli enti di ricerca fanno da perno in quasi tutte le regioni d’Italia portando risultati tangibili. In cima alla lista, col contributo più alto ricevuto per l’anno 2013 c’è l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che ha beneficiato di quasi 55 milioni di euro. L’associazione Italiana contro le Leucemie ha ricevuto un contributo di circa 5 milioni e 300 mila euro. Ed ecco alcuni dei numerosi «miracoli» realizzati: addirittura è tutta «made in Italy» la scoperta del gene che «spegne» il cancro. I ricercatori dell'Istituto Humanitas di Rozzano, a Milano, hanno scoperto che un particolare gene, Ptx3, è capace di contrastare il cancro con un meccanismo «nuovo e unico». Lo studio è coordinato da Alberto Mantovani, e finanziato dall’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro. Ora il prossimo passo dei ricercatori è una cura concreta, attraverso una sperimentazione clinica. Ma c’è anche altro. Un gruppo di ricercatori piemontesi ha scoperto che il farmaco PLX472O combatte lo sviluppo del tumore colpendo la cellula malata. I ricercatori italiani hanno anche scoperto una proteina che causa il Parkinson giovanile grazie a un meccanismo molecolare che media la morte neuronale. Dunque ora è possibile rallentare il decorso della malattia. Il merito di questa straordinaria scoperta è tutto da attribuire ai ricercatori del Cnr e dell’Istituto Auxologico italiano. L’Italia contrasta le malattie grazie alla solidarietà: devolvere il nostro 5 per mille alla ricerca sanitaria significa non solo fare del bene a chi ne ha bisogno, ma soprattutto vuol dire investire sulla salute dei nostri figli per regalargli un futuro migliore.
Quando la solidarietà fa miracoli
Con il sostegno dei contribuenti il Terzo settore ha fatto passi da gigante I ricercatori italiani hanno scoperto un gene che «spegne» il cancro
