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Altri 550 immigrati in Lombardia: Maroni riscrive ai prefetti

Sale la tensione in vista della venuta di una nuova ondata di migranti annunciato dal Viminale. Il testo della missiva

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha preso di nuovo carta e penna per scrivere ai prefetti lombardi una lettera, in vista dell'arrivo annunciato dal Viminale di 500 immigrati nella regione. La lettera è stata anticipata dal governatore lombardo durante la sua audizione davanti al comitato parlamentare di controllo sull'attuazione degli accordi di Schengen, in corso a Palazzo Montecitorio.   Scrive Maroni ai prefetti della Lombardia: "Ho appreso da notizie di stampa dell'imminente trasferimento in Lombardia di ulteriori 500 immigrati su disposizione del ministero dell'Interno. Vi invito a segnalarmi con cortese sollecitudine: se queste notizie sono confermate; le date di arrivo; il piano di assegnazione provincia per provincia; le strutture individuate sul territorio regionale per la sistemazione degli immigrati. Tutto ciò al fine di consentire alle Asl competenti di verificare tempestivamente la presenza delle condizioni minime igienico-sanitarie, in particolare se si farà ricorso a immobili dismessi. Confido nella vostra collaborazione per far sì che la Regione possa svolgere i controlli di competenza, anche per prevenire possibili rischi sul fronte della salute pubblica". Spiega poi Maroni al comitato parlamentare: «Questa è la posizione della Lombardia. Io ho deciso di prendere un'iniziativa che è simmetrica a quella del presidente Renzi, che ha annunciato che interverrà per ridurre o annullare il patto di stabilità nei confronti dei sindaci dei Comuni che accoglieranno gli immigrati. Visto che si può derogare, anch'io ho il patto di stabilità regionale e lo modulerò in direzione contraria, anzi simmetrica, a quella del governo Renzi".   "Necessario sospendere Schengen". "Bisogna sospendere Schengen. Si tratta della proposta fatta da Beppe Grillo ma fatta prima anche da me. Di fatto la polizia francese sta sospendendo Schengen con controlli alle frontiere che non si potrebbero fare. Si devono impedire le partenze con il blocco navale o, ancora meglio, fare campi profughi in Libia. Si parla di 500mila persone pronte a partire, un numero incredibilmente alto". Lo ha affermato il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, in audizione al Comitato parlamentare Schengen nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l'Italia. "Ho suggerito all'amico ministro dell'Interno, Angelino Alfano, di fare ciò che feci io. Il Governo italiano nel 2011, nella mia persona come ministo dell'Interno e nella persona del ministro degli Esteri, organizzò le cose per far impedire le partenze. Così si risolverebbero tanti problemi". Maroni ha anche sottolineato che "I Prefetti non rispondono al Ministero dell'Interno" come è stato detto "ma al Governo. Secondo i dati resi noti dal Viminale la Lombardia e' la terza regione per presenza degli immigrati. Risulta impensabile quindi - ha concluso Maroni - che vengano inviati altri immigrati prima di un riequilibrio, è ciò che ho scritto".

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