Chiesta la chiusura del terminal 3 di Fiumicino. Altri tre impiegati si sono sentiti male dopo aver lavorato nell’aerostazione devastata dall’incendio del 7 maggio scorso. Le analisi del sangue di quelli che hanno accusato problemi respiratori, allergie e bolle hanno rilevato la presenza di sostanze tossiche. L’Istituto superiore di Sanità ha certificato che in alcune zone i residui del rogo hanno prodotto concentrazioni di diossine superiori a 40 volte a quanto presente nei centri urbani. Ma il terminal resta aperto. «Il tavolo tecnico convocato ieri in prefettura per valutare l’eventuale rischio a cui sono esposti impiegati e operai del terminal 3 si è dichiarato incompetente a decidere in materia», spiegano Cub Trasporti e Usb, che avevano chiesto la chiusura dell’infrastruuttura in attesa della bonifica. «Questo perché, nonostante la sala transiti teatro dell’incendio e il molo D siano stati sequestrati e chiusi, molti addetti di scalo che fanno turni di servizio nelle zone attigue continuano a star male». Dal tavolo tecnico, a cui hanno partecipato, oltre ai sindacati, l’Istituto superiore di Sanità, la Asl Rm d, Adr, è stato fatto sapere che domani verranno installate nuove centraline per la rilevazione di sostanze tossiche. Verranno sistemate nelle aeree ancora non monitorate del terminal e riguarderanno sostanze finora non analizzate. Il monitoraggio inizierà l’8 giugno e i primi risultati verranno resi noti la settimana successiva. Ulteriori analisisono state chieste pure dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino. «Alla riunione inprefettura - denuncia Antonio Amoroso, sindacalista Cub - non si è voluto affrontare la questione delle negligenze su quanto accaduto nei giorni successivi all’incendio del 7 maggio. L’8 il terminal è stato riaperto senza avere l’ok delle istituzioni sanitarie. Le analisi di Asl e Arpa sono iniziate dopo il 12 maggio. E il 22 erano già 219 impiegati dei check in, operai delle pulizie e addetti alla sicurezza finiti al pronto soccorso».
Da lunedì nuove analisi dell’aria nel terminal bruciato
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