Attualità

Un gesto concreto a sostegno della vita

Tantissime le associazioni mediche e umanitarie che si possono supportare Nel 2013 l’Airc ha avuto 55 milioni, Emergency 11, Medici Senza Frontiere 8

Grazie ai viaggi che il Tempo percorre nell’universo del 5 x mille, questo fondamentale asse della solidarietà ormai non è più un extraterreste o un contributo che guardiamo con il timore di dover pagare chissà cosa soltanto perché in realtà non lo conosciamo. Ebbene, adesso sappiamo che grazie al nostro 5 x mille gli enti no profit riescono a realizzare l’impossibile, aiutare persone, fare passi da gigante nella ricerca scientifica, la salute, la cultura e tutti i campi di quello che è considerato il Terzo settore. Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, cioè l’Irpef, firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sul modello di dichiarazione 730. È consentita una sola scelta di destinazione. Possiamo anche indicare il codice fiscale del soggetto. Diverse le novità che abbiamo sul 5 x mille a partire dalla buona notizia che dopo oltre 600 giorni di attesa da parte delle associazioni per conoscere le somme che i contribuenti hanno deciso di destinare loro con la dichiarazione dei redditi di due anni fa, finalmente è stato pubblicato l’elenco relativo al 2013. È successo da pochi giorni, dopo una campagna sui social sotto l’hashtagh #fuorileliste rivolta all’Agenzia delle Entrate che adesso può dirsi rientrata nella tolleranza della soddisfazione dei criteri di trasparenza. L’auspicio è che le ripartizioni avvengano in tempi moderatamente simultanei. Infatti, su Twitter, molti hanno osservato come al contrario il 2 per mille fosse già stato conferito ai partiti. Quanto all’8 per mille, invece, il periodo di attesa tra firma e assegnazione dei fondi è di tre anni, ma la sola Chiesa cattolica, in virtù di un accordo, riceve un anticipo dallo Stato che è poi oggetto di conguaglio quando le scelte vengono rese note. Dunque guardiamo insieme qualche dato: in cima alla lista, col contributo più alto ricevuto per l’anno 2013 c’è l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che ha beneficiato di quasi 55 milioni di euro. Secondo Emergency con circa 11 milioni di euro e quasi 8 milioni a Medici Senza Frontiere. L’associazione Italiana contro le Leucemie ha ricevuto un contributo di circa 5 milioni e 300 mila euro. Numerosi ancora gli enti impiegati sulla ricerca contro il cancro che hanno riempito i primi posti delle 837 pagine. Il contributo più basso di tutti lo ha incassato l’associazione sportiva Libertas Sanseverina Parma con poco più di mille euro incassate. Sempre relegate alle ultime pagine le associazioni Avis locali, molte delle quali non hanno raggiunto i duemila euro. La scorsa volta abbiamo parlato del pericolo dell’estensione del 5 per mille alle scuole, prevista dalla «Buona Scuola» del governo Renzi. Lo abbiamo apostrofato «inopportuno» perché il loro inserimento condiziona inevitabilmente un gran numero di genitori che preferiscono destinare il 5 per mille alla scuola dei propri figli anziché ad altri enti che non verrebbero più sostenuti. Ebbene pochi giorni fa è stralciato dalla riforma l’articolo 17, proprio quello relativo al 5 per mille. Noi de Il Tempo abbiamo detto che sarebbe meglio che alle scuole pubbliche ci pensi lo Stato senza «opzionare» il diritto di studio e «tassarci» volontariamente. E adesso più di qualcuno è seriamente indirizzato verso la scelta di questa soluzione. Basta davvero molto poco.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.