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Sentenza Thyssenkrupp, ridotte le condanne per i sei imputati

La difesa potrà presentare ricorso in Cassazione. Protesta delle famiglie delle vittime

La corte d'assisi d'appello di Torino riduce le condanne per i sei imputati del processo Thyssenkrupp, in relazione al rogo nella fabbrica torinese che procurò la morte di 7 persone nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Lo ha deciso la corte d’assise d’appello di Torino. Per l’ad Harald Espenhahn la pena scende da dieci a nove anni e otto mesi. I famigliari delle sette vittime hanno protestato in aula. Le vittime si chiamavano Antonio Schiavone, morto sul colpo, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, morti nei giorni successivi e Giuseppe DeMasi, morto il 30 dicembre in ospedale nonostante i disperati tentativi di salvarlo. Giovedì il pg Vittorio Corsi aveva avanzato le nuove richieste: 10 anni per l’ex Espenhahn, 7 anni per altri due imputati e una sottile riduzione per i restanti tre manager. Venerdì mattina i legali della difesa hanno chiesto un’ulteriore sconto, scatenando le urla dei familiari delle vittime. La difesa potrà comunque presentare ricorso in Cassazione, dove una sezione specifica ne valuterà l’ammissibilità.

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