PESCARA «Sono molto soddisfatto. Non ho fatto nulla, quindi, ho affrontato con serenita' anche questa udienza. Speravo che andasse così. Mi ha fatto piacere che il pm, che sulla base delle carte era partita con delle convinzioni opposte alla realtà, abbia mutato il proprio convincimento in virtù di quanto emerso in Aula». Cosi il vigile urbano di Pescara, Angelo Volpe, ha commentato l’assoluzione «perchè il fatto non costituisce reato» emessa oggi dal Tribunale collegiale di Pescara, presieduto dal giudice Angelo Zaccagnini. Come riporato da «Il Tempo» Volpe era accusato di rivelazione di segreto d'ufficio relativamente alla vicenda riguardante la multa al questore di Pescara Paolo Passamonti. Anche il pm Rosangela Di Stefano, aveva chiesto l'assoluzione. «Non vi e' alcuna prova concreta - ha detto il pm - che sia stato Volpe a divulgare la notizia. Volpe - ha aggiunto - si sarebbe solo limitato a chiedere un consiglio al suo ex superiore Grippo. Al limite puo' essere stato Grippo, la cui posizione èstata pero' archiviata, a fare un cattivo uso delle informazioni». Nello specifico, Volpe era accusato di aver rivelato «notizie di ufficio che- si legge nel capo di imputazione - per loro natura, dovevano rimanere segrete, riferendo, in particolare, a Ernesto Grippo di alcune irregolarità relative ad un verbale di accertamento per violazione a norme del Codice della strada, comunicando, altresì, allo stesso anche i dati necessari per identificare la vettura coinvolta ed il proprietario della stessa». Nel corso dell'udienza di oggi sono stati ascoltati sette testimoni.
Multò il questore Il vigile urbano è stato assolto
PESCARA «Sono molto soddisfatto. Non ho fatto nulla, quindi, ho affrontato con serenita' anche questa udienza. Speravo che andasse così. Mi ha fatto piacere che il pm, che sulla base delle carte era...