Vanno avanti le indagini su Domenico Maurantonio, lo studente di Padova trovato morto a Milano lo scorso 10 maggio. Sarebbe precipitato dalla finestra del quinto piano dell'Hotel Leonardo Davinci, dove risiedeva con la classe per ua visita all'Expo. I risultati degli esami hanno chiarito che il giovane aveva nel sangue poco alcool e nessuna traccia di lassativi. Il tasso alcolemico era inferiore a un grammo per litro di sangue. Un livello superiore al limite consentito per mettersi alla guida, ma troppo poco per fargli perdere conoscenza e cadere dalla finestra. Prenderebbe più consistenza l’ipotesi di una bravata, di uno scherzo terribile tra compagni di classe. La chat su WhatsApp: "Volò giù mentre gli amici lo tenevano". Spunta una chat sulla morte di Domenico. Durante la puntata di Chi l'ha visto, uno spettatore è intervenuto in diretta telefonica per segnalare la schermata di una conversazione privata su Whatsapp, pubblicata su un gruppo Facebook forse da qualcuno che si trovava nell'hotel. "L'altra sera dei ragazzi di una scuola di Padova - si legge nello screenshot - son venuti da noi in hotel… di notte si sono ubriacati da fare schifo e hanno deciso di fare degli scherzoni sui corridoi dell'hotel… il "migliore" di questi scherzi è stato defecare per il corridoio del 5° piano… non contento, uno di questi per fare il figo decide di mettersi sul cornicione per farla dalla finestra… quindi si fa tenere per le braccia dagli amici e ad un certo punto vola giù. Morto. Gli amici non hanno detto nulla a nessuno e son tornati in stanza… il corpo è stato trovato il mattino dopo…". "Voglio tutta la verità", ha chiesto il padre Bruno Maurantonio durante i funerali celebrati venerdì scorso, in una gremita chiesa di Altichiero. Gli inquirenti, coordinati dal Claudio Gittardi, stanno cercando di capire l'origine del messaggio e potrebbero avere già ascoltato l'autore o comunque lo sentiranno nelle prossime ore. Il messaggio sarebbe inattendibile. A dirlo è la Squadra mobile milanese. Gli investigatori hanno precisato che l’autore di quel messaggio "è stato a lungo cercato e infine individuato ma non sa niente". "La persona in questione è un frequentatore dell’albergo - spiega il capo della mobile Alessandro Giuliano. Tutto ciò che ha scritto è frutto di un passaparola, di notizie apprese sui giornali o in televisione. Non è un testimone diretto".
Studente morto in hotel: "Non era ubriaco e non aveva preso lassativi"
I risultati dei primi test sul corpo del 19enne Domenico Maurantonio precipitato dal quinto piano di un albergo mentre era in gita con la classe all'Expo
