Dopo aver promulgato la legge recante “Istituzione della giornata nazionale del riciclo della Carta” - approvata da entrambe le Camere e trasmessa dal Senato il 12 ottobre scorso - il Presidente della Repubblica ha inviato una lettera ai presidenti delle Camere per mettere un freno alla proliferazione di queste date.
Il numero sta infatti “vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei”. Sono trentasei quelle approvate nelle ultime tre Legislature, di cui venti durante quella attuale, per un numero complessivo di cinquantuno.
L’istituzione di queste giornate, oltre l’attestazione di una importanza sul tema, prevede l’organizzazione di attività didattiche o divulgative sull’oggetto in questione. Vien da sé che “diventa sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche”.
Mattarella esorta dunque a “contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere giorni dedicati, cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge”.
Il monito del Capo dello Stato ha trovato la condivisione del presidente del Senato, Ignazio La Russa. Da Montecitorio, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha provveduto a trasmettere la lettera proveniente dal Quirinale ai gruppi parlamentari.
