Attualità

E la lista dei regali diventa 2.0

Comode, raggiungibili ovunque e super personalizzabili

La lista di nozze, geniale trovata dei grandi magazzini Marshall Fields di Chicago, nel 1924 rappresentava un modo discreto di suggerire e indicare agli invitati quali fossero i regali più graditi agli sposi. Introdotta in Italia negli anni ’70, inizialmente è stata piuttosto contestata, perché considerata poco elegante, mentre oggi è davvero irrinunciabile, anche nella sua versione moderna 2.0! Le liste online, infatti, sono comode e raggiungibili, flessibili e personalizzabili, come nel caso di listanozzeonline.com, dove si può condividere con amici e parenti una lista dei desideri. Per di più, la somma raccolta non deve essere necessariamente vincolata all’acquisto e può essere anche utilizzata per finanziare lo stesso matrimonio. Zankyou.com, tra i vari servizi, prevede anche la possibilità di una lista di nozze internazionale. Il sito web è automaticamente visibile nella lingua principale del Paese dal quale si collegano gli invitati, prevede un’assistenza telefonica locale, nonché la possibilità di pagare in diverse valute. Se, invece, si desidera la classica lista di nozze, ci si può affidare al servizio efficiente e qualificato di negozi specializzati. I punti vendita Trony, per esempio, presentano un vasto assortimento di piccoli e grandi elettrodomestici, climatizzatori ed elettronica delle migliori marche, ma anche posateria, servizi di piatti, bicchieri, pentole e complementi di arredo, utili a compilare la vostra lista del cuore. Se invece la casa è già sistemata, sono molte le alternative utili. Un’idea originale potrebbe essere quella di prevedere nella lista un corso per imparare a gestire tutte le faccende domestiche attraverso siti come daniandcolf.com; oppure avvalersi del servizio di progettazione e realizzazione del giardino o terrazzo degli architetti del verde di tiregaloungiardino.org, in linea magari con un vero matrimonio green; o richiedere agli invitati di effettuare le tradizionali donazioni in favore di associazioni e ONG come Unicef, Telethon ed Emergency. La lista nozze poi è sempre più spesso sostituita con la lista viaggio. Ottima la soluzione di «spezzettare» la luna di miele in tanti momenti, associando a ciascuno un costo. Gli invitati saranno sicuramente più contenti di regalare alla coppia un’esperienza significativa, piuttosto che limitarsi a effettuare un semplice bonifico. Le proposte delle agenzie sono innumerevoli, dalle classiche isole tropicali agli itinerari più avventurosi, come ripercorrere la Via della Seta o arrivare alla Terra del Fuoco attraverso il Deserto di Atacama e la Patagonia argentina. La raccolta soldi, quindi, in tempo di crisi, sembra rappresentare più una necessità che una scelta. L’Osservatorio nazionale della Federconsumatori ha calcolato che un matrimonio tradizionale con un centinaio d’invitati, oggi può costare in media tra i 35mila e i 60mila euro, 12 mila euro se si opta per una cerimonia low cost. Una tendenza tutta americana che può aiutare gli sposi in difficoltà è il potluck wedding. Non si hanno i soldi per il ricevimento? Non è un problema, ci pensano gli invitati a portare da mangiare! Certo, per rendere questo tipo di matrimonio un evento veramente speciale e raffinato, è necessaria una notevole pianificazione e coordinazione con amici e parenti. Bisogna infatti costruire un menù ben bilanciato, pensare all’affitto della location, alla musica e ai fiori, all’apparecchiatura e alla biancheria per i tavoli, tutto gentilmente offerto dai vostri invitati. La difficoltà sarà far capire che si desidera celebrare l’amore e non solo risparmiare sul catering.

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