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Studente morto in hotel. Pm: "Slip e pantaloni vicino al cadavere"

Il ragazzo era ospite con la classe per una visita ad Expo. L'ipotesi è quella di un gioco finito male

Mutande e pantaloncini sono stati trovati accanto al cadavere di Domenico Maurantonio, lo studente di Padova trovato morto la mattina del 10 maggio a Milano dopo essere precipitato qualche ora prima dalla finestra del quinto piano dell'Hotel Leonardo dove era ospite con la classe per una visita ad Expo. Tutto questo è quanto emerge dall'indagine condotta dal pm di Milano Claudio Gittardi.   L'ipotesi è un gioco finito male. Ma ad oggi le indagini sembrano ancora in alto mare. La domanda a cui gli investigatori cercano risposta è: perché Domenico Maurantonio si sarebbe sporto da quella finestra al quinto piano? Una delle poche certezze sembra essere l'esclusione dell'ipotesi che lo studente sia caduto in modo del tutto accidentale. A farlo ritenere c'è un dato oggettivo: dal pavimento al davanzale della finestra, da dove poi Domenico è precipitato, l'altezza è di un metro e 10 centimetri. Un parapetto alto che fa pensare che il giovane essere salito volontariamente o essere stato indotto a salire da un compagno. E' incerto anche l'ora del decesso (tra le 2 e le sei di mattina) e non è chiaro se il ragazzo avesse assunto droghe (è necessario attendere il rapporto tossicologico). La foto del ragazzo morto. Gli ultimi sviluppi avrebbero chiarito che i professori sarebbero venuti a conoscenza della morte del ragazzo attraverso una foto mostrata loro da impiegati dell'albergo durante la colazione nell'hotel Leonardo Da vinci, dove l'intera classe si trovava in gita per visitare Expo. Per lo shock di vedere quell'immagine, il professore di storia dell'arte sarebbe svenuto. L'indagine si sposta in Veneto: compagni sotto torchio. Gli investigatori della squadra mobile milanese si sono trasferiti a Padova, dove stanno interrogando i compagni di scuola che hanno passato con Domenico le sue ultime ore di vita. "Mi hanno interrogato 10 ore a Milano e otto ore qui, non potete capire come sto. Siamo tutti in cerca della verità", ha riferito uno dei compagni, a conclusione del nuovo interrogatorio. L'ipotesi è che nella stanza dove dormiva il giovane fosse in corso una festa a cui avrebbero preso parte almeno una decina di studenti. Si tratta di giovani già sentiti dalla polizia nell'immediatezza dei fatti, a Milano. L'obiettivo sarebbe quello di far emergere nuovi particolari sulle ore che hanno preceduto la tragedia e verificare eventuali incongruenze nei racconti degli studenti fin qui acquisiti. L'ultimo particolare che emerge dall'indagine sembra puntare verso l'ipotesi dell'omicidio colposo con omissione di soccorso.

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