La sua pagina Facebook ha già raggiunto i 12 mila "like". E, proprio come il suo illustre "predecessore", in molti si chiedono: ma chi è? Ufficialmente si fa chiamare il "Gesù di Torino" e da alcune settimane gira per il capoluogo piemontese vestito da Gesù di Nazareth attirando la curiosità dei passanti cui dispensa, abbracci e selfie. Ufficiosamente si racconta che si tratti di un montatore che, perso il lavoro, cerca così di raccogliere qualche soldo. Ma non tutti gradiscono e infatti l'ultimo post, scritto oggi, racconta di un dialogo con la polizia. "Ero seduto per terra nel centro di Piazza Castello - racconta il Gesù di Torino -, di fronte a me un gruppo che suona e un ragazzo africano con una voce divina. Alcuni si siedono ad ascoltare con noi. Di fianco a me, con i fari puntati e il motore acceso, una macchina della polizia e tre agenti fuori a parlare. Mi alzo e vado da loro, chiedendo pacificamente qual'è il motivo per cui lasciano il motore acceso a pochi metri dal concerto che volevamo ascoltare. 'Questa domanda non sta né in cielo ne in terra!' Dice uno dei tre, arrabbiandosi per l'affronto. 'Documenti' mi chiede. Nel frattempo parlo agli altri due agenti dicendogli che gli sto solo chiedendo una cosa, come si fa con le persone e che molta gente non le vede come persone con la divisa indossata. I due, pacificati, mi rispondono: 'È per motivi di sicurezza. Questo è un punto a rischio terrorismo e l'auto deve rimanere accesa pronta ad intervenire'. Li ringrazio e finito il controllo torno a sedermi. Loro salgono in macchina e vanno via". Non sarebbe stato l'unico "incontro" con le Forze dell'Ordine che anzi lo avrebbero fermato più volte per dissuaderlo dall'impersonare il Messia. Infedeli!
Su Facebook spunta il "Gesù di Torino"
Un ragazzo vestito come il Nazareno si aggira per le vie della città e raccoglie i consensi di passanti e curiosi. Ma fa arrabbiare la Polizia
