Un gruppo di 44 migranti composto da siriani, iracheni e da un iraniano, è stato rintracciato la notte scorsa dai carabinieri nel Salento, sulla costa di Gagliano del Capo. Nel gruppo c'erano due sole donne e cinque minorenni, tra cui una ragazzina. Alcuni di loro erano bagnati ed hanno riportato graffi e ferite lievi che potrebbero essersi procurato durante lo sbarco nella zona del "Ciolo" che è abbastanza impervia in quanto caratterizzata da costa alta e rocciosa. I carabinieri hanno portato avanti le operazioni di rintraccio dalle 21 di ieri fino alle 4 del mattino. Dai migranti si è appreso che ai comandi dell'imbarcazione ci sarebbero stati scafisti incappucciati e che la traversata sarebbe iniziata dalla Grecia. Ogni migrante avrebbe pagato dai 3mila ai 3500 euro per poter giungere in Italia. L'intero gruppo e' stato trasferito nel centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto Fermati cinque presunti scafisti a Pozzallo. Cinque presunti scafisti sono stati fermati dalla polizia di Stato nell'ambito delle indagini avviate in seguito agli ultimi sbarchi avvenuti a Pozzallo, nel ragusano, venerdì ed ieri. Un team di poliziotti ha individuato lo scafista di uno dei gommoni soccorsi, che ha reso anche piena confessione, accusando gli altri. In manette sono finiti Itrisa Dialo, 23 anni, del Gambia, che sarebbe stato al timone di un gommone; mentre a bordo dell'altro ci sarebbe stato un vero e proprio equipaggio di quattro persone, senegalesi al timone e gambiani alla bussola e satellitare: Khalifa Diop, 22 anni, nato in Senegal, e Bailo Diallo, 20 anni, Mustafa Cisse, 19 anni, e Steflo Bee, 19 anni, tutti del Gambia. Il senegalese, che ha confessato, ha raccontato agli investigatori: «Noi sappiamo navigare per mare perchè siamo pescatori ma non abbiamo idea di come si usano bussola e telefono satellitare, quindi i libici hanno diviso i compiti assoldando anche i gambiani». Lo scafista di un gommone era stato intercettato dalla nave tedesca che venerdì aveva condotto quasi 300 migranti a Pozzallo, l'equipaggio di 4 persone è stato intercettato da una nave militare italiana che ha condotto ieri 98 persone anche loro a bordo di un gommone. Gli organizzatori della traversata, secondo quanto dichiarato dai testimoni, avrebbero incassato migliaia di dollari a gommone che sommati per tutti i profughi soccorsi hanno fruttato centinaia di migliaia di dollari ai criminali. Nel 2015 sono 32 gli scafisti fermati su altrettanti sbarchi in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati circa 200 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre Squadre mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) per permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle italiane. Vertice a Bruxelles. Oggi a Bruxelles si terrà il Consiglio dei ministri degli Esteri e della Difesa dell'Unione europea per discutere dell'emergenza migranti. Per il ministro degli Interni Angelino Alfano non si torna indietro sul tema migranti. "La Francia è sempre stata al nostro fianco nel chiedere un intervento dell'Europa in materia di immigrazione, sarebbe assurdo se avesse cambiato posizione proprio adesso". Così, in un colloquio con Il Corriere della Sera, il ministro si dice sorpreso dalle dichiarazioni del primo ministro Manuel Valls sulla contrarietà alla fissazione delle quote, ma anche "certo che tutto si chiarirà, perché abbiamo un obiettivo comune e dubito che si possa tornare indietro". Aver ottenuto la garanzia che i richiedenti asilo possano essere distribuiti fra gli Stati membri è una decisione che il governo italiano, e in particolare il titolare del Viminale, rivendica come una vittoria "perché -sottolinea- è il risultato degli sforzi che facciamo da anni per assistere migliaia di persone e adesso che si è deciso di introdurre il sistema delle quote sono proprio i Paesi più impegnati e sotto pressione a doverlo difendere". Nell'Agenda varata la scorsa settimana a Bruxelles sia pur con la titubanza di alcuni Stati "non è specificato in quale momento scatta la ricollocazione e forse già la fissazione di questi parametri può aiutare le trattative tuttora in corso. Naturalmente, noi riteniamo che ciò debba accadere al termine delle procedure di identificazione e fotosegnalamento, quindi pochi giorni dopo gli sbarchi", conclude Alfano, che ribadisce come «nessuno può pensare di lasciarci di nuovo soli a gestire la drammatica situazione dell'Africa e del Medio Oriente"
Salento, rintracciati 44 immigrati. Viaggio per l'Italia da 3.500 euro
Le testimonianze: ai comandi dell'imbarcazione ci sarebbero stati scafisti incappucciati. Fermati cinque presunti scafisti a Pozzallo
