Dopo oltre 25 anni di attività, le corvette Minerva e Sibilla della Marina Militare vanno in «pensione». Saranno cedute a Fincantieri per la vendita al Bangladesh. Nel prossimo decennio saranno 51 le navi poste in disarmo delle attuali 60 in servizio. «Questa riduzione non è passata inosservata e anche in relazione all'importanza del mare e per gli interessi e la sicurezza stessa della nazione il governo ha stabilito di realizzare il programma di rinnovamento della flotta», ha detto il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, durante la cerimonia dell'ultimo ammaina bandiera delle due corvette presso la Banchina Tullio Marcon di Augusta (SR), sede del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera, Comforpat. Le nuove navi della Marina, ha chiarito De Giorgi, «faranno parte di un sistema più ampio sia di protezione e difesa in profondità per le linee marittime dei passaggi obbligati, in alto mare ma anche in grado di operare in acque costiere per operazioni di soccorso», sarà «una linea di navi sola - ha aggiunto - che avrà motori rispettosi per l'ambiente propulsione elettrica a basso consumo e la capacità di andare con il green fuel (gasolio vegetale). Queste navi - ha proseguito - potranno alimentare elettricamente una piccola città di 6000 abitanti o portare acqua potabile ad una costa in condizioni di dissesto idrogeologico. È in assoluto l'investimento con maggior ritorno economico e in termini di occupazione». Le due unità saranno sostituite solamente nel 2021 e nel 2022 quando i primi due nuovi pattugliatori entreranno in linea e quando la flotta sarà già ridotta del 45% circa rispetto l'attuale consistenza.
Nuove navi ecologiche per la Marina Militare
Dopo oltre 25 anni di attività, le corvette Minerva e Sibilla della Marina Militare vanno in «pensione». Saranno cedute a Fincantieri per la vendita al Bangladesh. Nel prossimo decennio saranno 51...
