Attori, vip e personaggi famosi spesso apparsi dal nulla le cui vicende spesso vengono narrate negli atti a disposizione della procura di Roma. La loro fama spesso inganna donne che si ritrovano a denunciare i divi che fino a un attimo prima ammiravano. Oltre al caso di Lorenzo Renzi, a processo perché accusato di aver maltrattato la compagna, c'è il caso dell'ex tronista di Uomini e Donne, Marco Stabile, accusato di aver violentato due ragazze, di cui una minorenne, insieme al suo amico Giuseppe Balestreri. Storie poco chiare, offuscate dai racconti di vittime traumatizzate e rese tortuose anche dalla potenza mediatica dei protagonisti. Come quella di Castello Miotto, ex ballerino della trasmissione televisiva «Amici», condannato in primo grado a 5 anni e mezzo per aver commesso, nel 2010, una violenza sessuale ai danni dell'ex moglie di un amico. «Non ho violentato nessuno, penso solo a ballare. Sono vittima di un’agonia che va avanti da 4 anni», aveva dichiarato il ragazzo. Anche Gabriele Paolini, il «disturbatore televisivo» era stato arrestato perché accusato di un reato di natura sessuale: «Induzione della prostituzione minorile e produzione di materiale pedopornografico». Vicende invece come quelle denunciate da Mariagrazia Cucinotta, Lapo Elkan e Nina Moric, provano che spesso anche loro sanno cosa vuol dire stare dall'altra parte della barricata, quella delle vittime.
Quando i «vip» finiscono nei guai
Attori, vip e personaggi famosi spesso apparsi dal nulla le cui vicende spesso vengono narrate negli atti a disposizione della procura di Roma. La loro fama spesso inganna donne che si ritrovano a...