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Cure con plasma di un donatore

ROMA Le condizioni dell'infermiere 37enne di Emergengy contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone non sono critiche. Lo hanno affermato i medici dell'ospedale Spallanzani durante una conferenza...

ROMA Le condizioni dell'infermiere 37enne di Emergengy contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone non sono critiche. Lo hanno affermato i medici dell'ospedale Spallanzani durante una conferenza stampa. «Al momento della presa in carico - hanno spiegato - il paziente era febbrile, lucido e collaborante». I medici hanno fatto sapere di non avere nessuna prova delle modalità di contagio. «La gestione del trasporto è stata effettuata secondo i protocolli previsti». Per quanto riguarda le cure, «il paziente ha iniziato il trattamento antivirale specifico con un farmaco non registrato, autorizzato da un’ordinanza Aifa». Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani di Roma, ha fatto sapere che si sta valutando anche l’utilizzo di plasma di un donatore guarito: «Abbiamo già contattato il Centro Nazionale Sangue e stiamo valutando tutte le opzioni terapeutiche, in accordo con il centro di coordinamento dell’Oms». L'infermiere, il secondo caso di Ebola in Italia, è atterrato alle 2:50 all'aeroporto militare di Pratica di Mare il C-130 dell'Aeronautica militare. Il trasferimento del paziente, avvenuto prima da Sassari all’aeroporto di Alghero in ambulanza, poi in aereo da Alghero a Pratica di Mare ed infine in ambulanza dallo scalo allo Spallanzani di Roma, è complesso e richiede attrezzature speciali e tempo. In particolare sono state utilizzate particolari barelle che consentono il trasporto in condizioni di biocontenimento assoluto. In una nota, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha sottolineato che «anche in questa circostanza i protocolli stabiliti per l'emergenza sanitaria sono scattati in modo puntuale».

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