CITTÀ DEL VATICANO «Dobbiamo fare quello che possiamo perché tutti abbiano da mangiare, ma anche ricordare ai potenti della terra che Dio li chiamerà a giudizio un giorno, e si manifesterà se davvero hanno cercato di provvedere il cibo per Lui in ogni persona e se hanno operato perché l’ambiente non sia distrutto, ma possa produrre questo cibo». Papa Francesco è tornato sul tema della fame nel mondo e non risparmia un duro monito verso i governanti che «devono lavorare per assicurare il cibo a tutti». Questa volta Bergoglio approfitta della messa nella basilica di San Pietro per l’apertura della XX Assemblea generale di Caritas Internationalis per tornare su un tema a lui caro e che aveva già affrontato lo scorso novembre quando aveva visitato la sede della Fao a Roma e aveva tuonato contro «la priorità del mercato» e «la preminenza del guadagno» che «hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria». Bergoglio chiama in causa direttamente coloro che hanno in mano il destino delle nazioni: «Il pianeta - ha detto Francesco - ha cibo per tutti, ma sembra che manchi la volontà di condividere con tutti. Preparare la tavola per tutti, e chiedere che ci sia una tavola per tutti».
Su fame e natura «Dio chiamerà a giudizio i potenti»
CITTÀ DEL VATICANO «Dobbiamo fare quello che possiamo perché tutti abbiano da mangiare, ma anche ricordare ai potenti della terra che Dio li chiamerà a giudizio un giorno, e si manifesterà se davvero...