Nuova bufera politica su Angelino Alfano. L’ennesima. Non si erano ancora placate le polemiche per le devastazioni a Milano da parte dei No Expo che il ministro dell’Interno è finito nuovamente nell’occhio del ciclone. «Dobbiamo chiedere ai Comuni di applicare una nostra circolare che permetta di far lavorare gratis i migranti. Invece di farli stare lì a non far nulla che li facciano lavorare», questa la frase incriminata pronunciata da Alfano al termine della Conferenza Unificata Stato-Regioni. Un’uscita che ha provocato le critiche di tutti, destra e sinistra, alleati di governo e opposizioni. Matteo Salvini non si è lasciato sfuggire l’occasione per attaccare uno dei suoi bersagli preferiti: «Sono sbigottito, dovrebbe evitare l’arrivo degli immigrati, a meno che non siano profughi, non farli lavorare gratis - ha sottolineato il leader della Lega senza rinunciare all’immancabile battuta - Non voglio dire le solite cose spero solo che se ne vada presto, è passato da scafista a schiavista». Questo il termine più ricorrente utilizzato per attaccare il ministro: «Alfano riscopre lo schiavismo. Lavoro gratis agli immigrati uguale a più disoccupazione per gli italiani» la stoccata su twitter da parte di Daniela Santanché, deputato di Forza Italia, mentre il capogruppo alla Camera di Sel, Arturo Scotto, non usa giri di parole per stigmatizzare la proposta: «Si vergogni per le frasi su migranti. Oltre alla decenza si è persa pure l’umanità. Ritiri la circolare». Perentorio anche il commento del leader dei Verdi Angelo Bonelli: «La soluzione del ministro in questo dramma è una nuova forma di schiavismo? È gravissimo che Alfano, nel bel mezzo di una tragedia che ha trasformato il Mediterraneo in un cimitero, insegua il populismo di Salvini. Sono affermazioni che lasciano senza parole». Anche da parte degli alleati di governo la proposta viene bocciata: «I lavori socialmente utili costituiscono un percorso di integrazione importante per i richiedenti asilo. Alfano indica, dunque, una pratica da applicare, ma deve essere chiaro che i migranti non possono esse utilizzati come manovalanza gratuita, perché al loro lavoro deve essere data dignità» spiega il deputato del Pd Gennaro Migliore, presidente della commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattamento dei migranti. Ancora più duro Stefano Pedica del Partito Democratico: «Il ministro dell'Interno forse deve aver dimenticato che non siamo più ai tempi di Kunta Kinte e che la schiavitù è stata abolita da un pezzo. Il problema degli sbarchi di clandestini e dell’accoglienza deve essere affrontato seriamente, certe proposte non sono degne neanche di essere pronunciate». Decisamente contraria anche l’Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani): «Speriamo si tratti solo di una boutade elettorale, altrimenti è una affermazione gravissima, perché non si possono saltare le norme che regolano il lavoro» sottolinea Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, mentre Alfano incassa il sostegno di Mons. Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, organismo pastorale della Cei: «È una richiesta anche nostra, si tratta di valorizzare una presenza nel nostro territorio, rispettandola» e di Oliviero Forti direttore del settore immigrazione della Caritas: «So che ci sono problemi dal punto di vista giuridico ma questa misura potrebbe avere una doppia valenza, da una parte riempire i lunghi tempi di attesa per ricevere una risposta alla richiesta di asilo e dall'altra potrebbe essere ben vista dalla comunità e dal territorio che ospita i migranti».
"I migranti lavorino gratis". Bufera su Alfano
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