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Gran Bretagna al voto: regna l’incertezza

Si vota in Gran Bretagna per le elezioni politiche che si annunciano come le più incerte dell’era moderna. Oltre 45 milioni di cittadini della Gran Bretagna e dell’Irlanda del nord sono chiamati alle...

Si vota in Gran Bretagna per le elezioni politiche che si annunciano come le più incerte dell’era moderna. Oltre 45 milioni di cittadini della Gran Bretagna e dell’Irlanda del nord sono chiamati alle urne per il rinnovo dei 650 seggi della Camera dei Comuni, con la prospettiva che nessuno dei due maggiori partiti, i Tory del premier David Cameron e i laburisti di Ed Miliband, riesca a conquistare una maggioranza che gli consenta di governare da solo. Anche due ultimi sondaggi, diffusi a seggi aperti, hanno confermato il testa a testa: uno dà Labour e Tory appaiati al 33% con liberaldemocratici al 10 per cento, euroscettici Ukip al 14% e Verdi al 5%; l’altro assegna ai laburisti un punto percentuale in più. I seggi si sono aperti alle 7 di ieri mattina (le 8 in Italia) e si votatato fino alle 22 ora locale. L’affluenza è apparsa buona e i principali leader politici hanno tutti votato in mattinata. I risultati sono attesi soltanto nella giornata di venerdì. Alle politiche nel 2010 si presentò alle urne solo il 65% degli aventi diritto, in linea con tutte le precedenti consultazioni. Lo scenario di un Parlamento "appeso" porterebbe a un governo "di minoranza" e potrebbe andare avanti solo con una coalizione o con una qualche sorta di accordo.

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