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Silenzi, scaricabarile, errori: tutte le accuse degli agenti al ministro

Sul caso Shalabayeva il ministro lasciò che tutte le colpe ricadessero su Procaccini e Valeri. Da allora è calato il gelo con il mondo delle forze dell’ordine

La scintilla tra il ministro dell’Interno Angelino Alfano e le forze di polizia non è mai scattata. Fin dai primi mesi del suo mandato, Angelino Alfano ha dimostrato poco «spirito di corpo», specie nella gestione di vicende come i casi Shalabayeva e Aldovrandi in cui il leader di Ncd ha preferito prendere le distanze dai «suoi» uomini. Una frattura che non si è più rimarginata, anche perché nei mesi successivi Angelino si è ben guardato dal manifestare solidarietà nei confronti della polizia ogni qualvolta il partito «anti-agenti» si è scatenato sui giornali e in Parlamento. Di seguito, le sette principali accuse fatte dagli agenti al ministro.

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