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Spese pazze Emilia Romagna: chiesto rinvio a giudizio per il deputato Pd Matteo Richetti

Il deputato, da indagato, aveva dovuto rinunciare alle primarie per la candidatura a governatore della Regione

Bufera giudiziaria nel Partito Democratico dell'Emilia Romagna. E, di riflesso, in quello nazionale. A far tremare le stanze del Nazareno sono le spese pazze dei consiglieri regionali tra cui spicca il renziano doc, ex presidente dell'assemblea legislativa e ora deputato, Matteo Richetti. I magistrati hanno infatti chiesto per lui per altri 15 consiglieri regionali del Pd il rinvio a giudizio. La vicenda, che riguarda rimborsi ottenuti tra il giugno 2010 e il dicembre 2011, aveva già costretto Richetti a ritirarsi dalle primarie per la candidatura a governatore della Regione (il suo avversario Stefano Bonaccini, anche lui indagato, era invece uscito subito dall'inchiesta). Tra gli atti firmati dai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, titolari dell'inchiesta, anche due richieste di archiviazione, per il riconfermato in consiglio Antonio Mumolo e per Paola Marani.

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