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Tute bianche contro black bloc. Milano risponde alla violenza

In migliaia in piazza al grido di #NessunoTocchiMilano per ripulire la città dopo la guerriglia urbana del primo maggio

Milano riparte dai suoi cittadini. Da quelli che il 1 maggio, mentre le macchine ancora bruciavano in strada dopo la guerriglia urbana scatenata dai black bloc, erano già scesi in strada a pulire e riparare i danni. Oggi, un'altra prova di forza della gente "perbene". Quella che non ha alcuna intenzione di rassegnarsi alla violenza degli sfasciavetrine. In migliaia, infatti, si sono radunati in piazza armati di scope, pennelli, spugne, guanti e tute. Il corteo spontaneo è partito da piazza Cadorna guidato dal sindaco Giuliano Pisapia e dal cantante Roberto Vecchioni. "Grido di battaglia" un semplice hashtag: #NessunoTocchiMilano. "Siamo oltre 20 mila, per restituire a Milano la bellezza - ha detto il primo cittadino -. Milano non si deve toccare. Stamattina ho ricevuto una bellissima telefonata, era il Presidente Mattarella che si complimentava con la nostra città. Questo è il modo per dire che possiamo andare avanti". "È stata una delle giornate più commoventi di tutta la mia vita - gli ha fatto eco Vecchioni - e sono qua orgogliosamente come milanese. Abbiamo simbolicamente rimesso a posto la città".  Tantissime le famiglie con i bambini, ma anche i giovani e gli anziani. Presenti pure il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto e il presidente del consiglio regionale lombardo Raffaele Cattaneo. Tutti in piazza per dire forte e chiaro che i teppisti non vinceranno.     (Foto Twitter)

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