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Alfano: «Abbiamo evitato il peggio»

Il ministro: «Nessuno spargimento di sangue». Renzi: «Solo quattro figli di papà» LEGGI ANCHE Shalabayeva e non solo Gli scivoloni di Angelino

Nel «day after» dell’Expo, tra le macerie fumanti dopo la raffica di atti vandalici dei black bloc, mentre i milanesi si rimboccano le maniche, tra i politici scoppia la polemica. Un coro pretende le dimissioni di qualcuno, nel governo. Da parte sua l’esecutivo glissa, il presidente del Consiglio minimizza, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, intravede un quasi successo: «Poteva essere un altro G8, abbiamo evitato il peggio, non è stato versato sangue». Matteo Salvini, ieri sveglio di buon mattino, è scatenatissimo nel chiedere, praticamente in coro con i grillini, le dimissioni del ministro Alfano, perché no, anche quelle di Renzi. Il leader della Lega scrive via Twitter prendendosela con il presidente del Consiglio per il silenzio sugli incidenti: «Disastro annunciato di Milano, Renzi: "Non commento". Ma vaff...». Alla fine, poi, ieri, Renzi ha parlato: «Voglio dirlo con molta serenità: quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare l’Expo», ha detto il premier ai microfoni del Tg2. «Gli italiani sanno da che parte stare - ha aggiunto - Hanno cercato di sciupare la festa, ma Milano è molto più forte di quello che questi signori pensano». Dopo un lungo silenzio, ieri sera, alla fine ha parlato anche Alfano: «Abbiamo rischiato un altro G8», ribadendo che le forze dell’Ordine, «hanno fatto un ottimo lavoro: abbiamo evitato il peggio e garantito che non fosse versato sangue». E sulla richiesta di dimissioni avanzata da Lega e M5S afferma con ironia: «Davvero chiedono le dimissioni? Mi sembra strano, sono in ritardo, visto che negli ultimi 15 giorni non le avevano mai chieste». E ancora: «A Milano ho visto farabutti con cappuccio e figli di papà con il Rolex». E la storia dell’orologio da tremila euro, visto e fotografato al polso di una manifestante, sta facendo il giro del mondo. «Qualcuno è andato lì come se fosse una scampagnata - ha proseguito Alfano - non capendo che la democrazia è un’altra cosa - Dobbiamo punire con grande forza chi ha realizzato questi inqualificabili comportamenti». E ancora: la giornata di violenze «è un’occasione per aprire gli occhi sulla necessità che cortei dove si annunciano troppe infiltrazioni vengano evitati. Su questo occorrerà lavorare anche in Parlamento. È cominciata una sfida destinata a durare sei mesi. Stiamo producendo il massimo sforzo e fatto tutto quello che si poteva per fare di Expo un evento sicuro, ma non dobbiamo abbassare la guardia sino alla fine». Alfano, ieri a Roma alla festa organizzata dalla lista Marchini all’Eur, ha aggiunto: «È stato provato che Milano è stata offesa, ma non hanno realizzato fino in fondo il loro disegno che era saccheggiare il centro di Milano. In questi mesi non dobbiamo abbassare l’attenzione, e credo che alla fine diremo che l'Italia ha ospitato un grande evento». Il sindaco Giuliano Pisapia ha annunciato un’iniziativa: «Con gli assessori, invito tutti i milanesi a "Nessuno tocchi Milano" alle 16 che avrà il punto di ritrovo a Cadorna. Insieme possiamo dare un forte segnale di civiltà e dimostrare il vero volto della nostra città che non si lascia intimorire». Ha risposto all’appello il Pd milanese, annunciando che scenderà in piazza per «ripulire Milano» dopo i danni provocati dai violenti nel giorno dell’inaugurazione di Expo. Intanto Riccardo De Corato, vicepresidente del Consiglio comunale di Milano e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione, ha annunciato che «FdI-An promuove, assieme a Forza Italia, una manifestazione per lunedì 4 maggio, alle ore 19, lungo il percorso che è stato teatro delle devastazioni dei black bloc». Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, «d’accordo con il Comune di Milano», al termine del vertice in Prefettura ha annunciato la predisposizione di «un fondo della Regione Lombardia da 1,5 milioni di euro per risarcire i cittadini dei danni a negozi ed esercizi». Ieri non si è parlato solo di Expo. Alfano ha annunciato «a breve» una riunione a Palazzo Chigi per il Giubileo straordinario. Speriamo che il primo giorno vada meglio di quello dell’Expo.

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