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«Ora si rifletta sui rischi che corre anche la Sicilia»

PALERMO «Ciò che è successo in Nepal deve farci riflettere su come e quanto facciamo in Sicilia per il rischio sismico. Se quello accaduto in Nepal è dovuto allo spostamento dell'India di 5...

PALERMO «Ciò che è successo in Nepal deve farci riflettere su come e quanto facciamo in Sicilia per il rischio sismico. Se quello accaduto in Nepal è dovuto allo spostamento dell'India di 5 centimetri all'anno verso Nord per azione della placca indiana che si immerge sotto quella euroasiatica e sicuramente è un evento di grandi proporzioni, la Sicilia si sposta, sebbene di 0,5 centimetri all'anno, verso Nord Est mettendo in gioco comunque quantità di energia non proprio indifferenti». Così il presidente dei geologi di Sicilia, Giuseppe Collura, che pone all'attenzione la questione monitoraggio dei rischi territoriali in particolare, in questo caso, del rischio sismico: «Sebbene allo stato attuale non possiamo prevedere in modo deterministico i terremoti - dice Collura -, la storia ci dice dove sono avvenuti e l'energia che hanno sviluppato nel recente passato, aiutandoci a tracciare delle aree di maggiore o minore rischio sismico del nostro Paese. Senza fare inutili allarmismi iniziamo a monitorare il territorio in maniera più capillare, non sottovalutando che l'inizio della costruzione di un edificio parte proprio dal suo terreno di fondazione». Il presidente dei geologi di Sicilia pone all'attenzione la questione microzonazione e mitigazione del rischio sismico. «Ad oggi - afferma Collura -, solo in 58 Comuni siciliani su 282 si sono effettuati gli studi di microzonazione sismica e sono disponibili ingenti risorse già impegnate fin dagli anni 2010-’11-’12, in particolare: 20.950.927 di euro con un cofinanziamento della Regione Siciliana di soli circa 2 milioni per gli studi di microzonazione sismica; altri 29.538.730 di euro per risanamento e adeguamento di edifici pubblici strategici (scuole, ospedali) e privati». La microzonazione sismica - aggiunge il presidente - resta inattuata nonostante le risorse assegnate, visto che il Governo regionale non ha ancora completato l'iter amministrativo».

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