“Salve. Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo”: comincia così l’e-mail che alle 7.26 di questa mattina ha fatto scattare anche in Italia l’allarme bomba su alcuni voli. “Proprio per questo, in questo preciso momento”, continua il testo recapitato agli indirizzi di Adr, “sui seguenti voli sono stati piazzati degli ordigni esplosivi: AY1761 Helsinki - Italia; EI402 Dublino - Italia. Sono diretti al vostro aeroporto. Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso”.
Gli allarmi bomba all’aeroporto di Milano Malpensa sono partiti da una mail scritta in italiano, dello stesso contenuto di quelle arrivate a Fiumicino ma indirizzate all’Enac. Il messaggio aveva per oggetto “Segnalazione di una minaccia”.
A quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, i cosiddetti “Combattenti dello Stato Maschile”, che hanno firmato la mail in italiano fanno parte di un gruppo che si connota per contenuti a forte carattere omofobo, razzista e misogino. Inserita nella galassia del “maschilismo radicale” e ispirata all’ideologia “incel” (“involuntary celibate”, vale a dire “celibe involontario”), la formazione citata nelle email è da tempo all’attenzione dei nostri apparati di sicurezza e di intelligence ed è stata inserita in Russia nella lista dei movimenti illegali di matrice estremista e terrorista.
