I giudici della I Corte d’assise di Roma hanno condannato in primo grado all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova, 28 anni, e la figlioletta Andromeda, di 11 mesi, trovate senza vita a Villa Pamphili il 7 giugno 2025. I giudici hanno disposto anche una provvisionale di 100 mila euro per ciascuna vittima a favore dei familiari.
La requisitoria del pm
La sentenza è stata emessa nel tardo pomeriggio di giovedì 5 novembre. La procura, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini con il pm Antonio Verdi, contestava al 46enne, cittadino statunitense originario della California, il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia, oltre all’occultamento di cadavere. Nel corso della requisitoria, la scorsa udienza, il pubblico ministero Antonio Verdi aveva definito l’imputato “lucido, manipolatore e narcisista patologico” ma non per questo “incapace di intendere e volere”, respingendo la richiesta di una nuova perizia psichiatrica avanzata dalla difesa. Secondo il pm, Kaufmann sarebbe riuscito “a incartare” persino gli agenti che lo avevano fermato in strada ubriaco e con la figlioletta tra le braccia, nei giorni precedenti al duplice delitto.
La difesa di Kaufmann
Durante la replica di questa mattina, l’avvocato Paolo Foti, legale del 46enne, ha chiesto l’assoluzione per entrambi i capi di imputazione “per non aver commesso il fatto”, anche con formula dubitativa. “Non sappiamo troppe cose in questa vicenda. - ha osservato il legale - In questo processo manca la prova regina, non ci sono le impronte digitali di Kaufmann sui corpi di madre e figlia”.
La ricostruzione
I corpi senza vita di Anastasia Trofimova e della figlioletta Andromeda vennero ritrovati nel parco di Villa Pamphili a Roma la mattina del 7 giugno 2025. Il cadavere della donna, di origine russa, era nascosto sotto un telo di colore nero, mentre quello della bimba si trovava poco di stante, all’ombra degli oleandri. Secondo la ricostruzione della procura, Kaufmann avrebbe ucciso prima la compagna, intorno al 2 giugno, e poi la piccola Andromeda, circa 3 o 4 giorni dopo. Gli accertamenti medico-legali hanno appurato che entrambe le vittime sono morte per asfissia meccanica: in un caso si parla di soffocamento, nell’altro di strangolamento. In seguito al ritrovamento dei corpi, Kaufmann era fuggito in Grecia. Le autorità elleniche lo avevano identificato e arrestato il 13 giugno. Dopodiché l’uomo era stato estradato in Italia e ristretto, in attesa del processo, nel carcere di Rebibbia. Il 46enne si è sempre professato innocente.
