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La mamma del piccolo Loris al pm: non voglio mai più vedere mio marito

È stata ascoltata in carcere ad Agrigento Veronica pannello la mamma accusata di avere ucciso a Santa Croce Camerina il piccolo Loris a novembre dello scorso anno. È stata la donna a richiedere al...

È stata ascoltata in carcere ad Agrigento Veronica pannello la mamma accusata di avere ucciso a Santa Croce Camerina il piccolo Loris a novembre dello scorso anno. È stata la donna a richiedere al colloquio al gip. Nel penitenziario di Agrigento, ad assistere al colloquio con Veronica Panarello, gli investigatori di carabinieri e polizia incaricati dalla Procura di Ragusa delle indagini sull’omicidio di Loris. La Procura era rappresentata dal sostituto Marco Rota. Tra i presenti pure Antonino Ciavola, capo della Mobile, e Domenico Spadaro dell’investigativa dei carabinieri. La donna, davanti al pubblico ministero Marco Rota e agli investigatori, avrebbe detto che forse ha commesso qualche errore nella ricostruzione del tragitto che la mattina del 29 novembre scorso, giorno del delitto, ha compiuto con l’automobile. «Veronica Panarello mi ha telefonato in studio dalla casa circondariale di Agrigento e mi ha manifestato la volontà di far sapere pubblicamente che non vuole più vedere il marito e che rifiuterà i futuri colloqui con lui. Vuole tagliare i ponti a seguito del comportamento di Davide all’ultimo incontro». Queste le parole dell’avvocato Francesco Villardita, legale e portavoce di Veronica Panarello, la donna accusata dell’omicidio del figlio Andrea Loris Stival, di 8 anni, rilasciate nel corso della diretta della trasmissione «Mattino Cinque». Inoltre, ha messo in discussione le dichiarazioni raccolte in sede di sommarie informazioni, così come l’intervento di alcuni soggetti nella vicenda. La donna ha, dunque, anche ribadito la sua innocenza. Intanto la settimana scorsa si è svolta l’udienza presso il Tribunale dei minori di Catania per l’affidamento del fratello del piccolo Loris e affidato alle cure del padre Davide e della nonna paterna. L’avvocato della donna ha nominato come consulenti per la perizia che determinerà la capacità genitoriale della donna, i professori Giuseppe Sartori e Pietro Pierini.

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