Il viaggio della morte è cominciato molto prima del naufragio in cui sono morte annegate 800 persone. Dagli interrogatori dei superstiti è emerso che alcuni migranti sarebbero stati uccisi a bastonate nei due mesi in cui aspettavano di partire nella fattoria sulla costa libica , altri sono morti di stenti e un ragazzo è stato ammazzato sul gommone che lo stava accompagnando al peschereccio solo perché aveva osato alzarsi in piedi. Il suo cadavere è stato poi gettato in mare. Nuovi e agghiaccianti particolari sono venuti alla luce dall’inchiesta della procura di Catania e della Squadra mobile. Dalle dichiarazioni emerge poi il clima di sopraffazione e violenza che ha preceduto l’imbarco. I migranti furono inizialmente concentrati in una fattoria nei pressi di Tripoli; essi erano complessivamente tra i mille e i milleduecento. Furono poi portati con furgoni fino alla costa e qui trasbordati a mezzo di un gommone di grosse dimensioni sul peschereccio. Le somme pagate sono in alcuni casi molto basse (tra i mille ed i 1500 dinari libici) ma raggiungono anche i 7.000 dollari.
Migranti naufragati, "Uccisi a colpi di bastone prima del viaggio"
Dagli interrogatori dei superstiti a Catania emergono particolari agghiaccianti: "Un ragazzo sarebbe stato ammazzato solo perché si era alzato in piedi"
