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Immigrazione, a Roncobello un presidio della Lega per fermare i profughi

Trecento abitanti in cima alla Val Brembana non vogliono che venga utilizzata una casa vacanze vuota per l'accoglienza dei migranti

Hanno allestito un presidio attivo giorno e notte. Obiettivo: bloccare l'arrivo dei profughi nel loro paesino. Succede a Roncobello, trecento abitanti in cima alla Val Brembana, dove nei giorni scorsi e' stato annunciato l'esito di un accordo tra la prefettura e una fondazione religiosa per utilizzare una casa vacanze vuota per mandarvi 50 profughi della quota che arriverà in provincia di Bergamo. La decisione è stata accolta con sorpresa in paese e dallo stesso Comune, colto alla sprovvista. Nei giorni scorsi qualcuno è entrato nella casa vacanze con l'intento di renderla inservibile distruggendo bagni e quadri elettrici. Nel frattempo la Lega Nord ha organizzato un gruppo di cittadini in un "Comitato di non accoglienza" che ha allestito un presidio sul ponte della provinciale che conduce al paese, che sarà sul posto 24 ore al giorno con l'intento di bloccare l'arrivo dell'autobus che in questi giorni dovrebbero portare il primo gruppo di 25 persone. I manifestanti dicono di temere problemi di sicurezza e di essere sicuri che con la presenza dei profughi in estate i turisti diserteranno il paese.   Salvini contro i "finti buoni".  "L'atteggiamento buonista ha portato 180.000 arrivi e 5.000 morti, morti che sono un peso sulle coscienze dei finti buoni. Il buono mi sento io". Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini ai microfoni di Radio Anch'io su Radio 1 Rai (Foto: Eco di Bergamo)

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