Conferenza stampa a Catania per chiarire i fatti della tragedia che ha colpito ieri un peschereccio al largo della Sicilia. "Secondo il sopravvissuto che è stato sentito, i migranti sono stati stipati nel peschereccio di 23 metri che avrebbe avuto tre livelli: alcune centinaia di persone sarebbero stati costrette a entrare nella stiva e qui chiuse per evitare che potessero risalire. Altre centinaia nel secondo livello. Nella parte superiore gli altri. I migranti sarebbero stati, come riferito dal superstite, 950, ma riteniamo che si tratti di una cifra da verificare". Il procuratore Giovanni Salvi parla in merito all'inchiesta sull'ultima strage: i reati contestati sono naufragio e omicidio colposo plurimo. Si tratta di eventi brutali "che si sono ripetuti purtroppo molte volte", ha aggiunto. Il dispositivo attuale di salvataggio si basa sull'intervento di navi mercantili che non hanno un'adeguata preparazione di salvataggio in mare, mentre le navi della Marina militare sono attrezzate per questo genere di intervento. Mare Nostrum più efficace di Triton. "Le modalità operative con le quali le Marine militari, compresa la nostra, mediante Frontex e Triton, operano, sono meno efficaci dal punto di vista delle indagini di polizia giudiziaria, rispetto a Mare nostrum che consentiva un'immediata attivazione delle indagini, cosa che ha consentito a questa procura di catturare i più pericolosi trafficanti con la collaborazione della Marina", ha detto il procuratore di Catania. "Questo naufragio non si può attribuire a Triton, perché anche durante Mare nostrum vi sono stati eventi drammatici e disastri. Mare nostrum non era la bacchetta magica e non abbiamo elementi per dire che avrebbe evitato questo dramma. Certo è che consentiva interventi più rapidi ed efficaci anche dal punto i vista dei soccorsi". "Punire i responsabili". Secondo Salvi: "La nostra intenzione è catturare i responsabili del traffico di essere umani e di punirli. C'è il pieno impegno su questo fronte. Nel 2014 abbiamo ottenuto cento condanne in primo grado nei confronti non degli scafisti, ma degli organizzatori del traffico". "Nostro obiettivo è chiarire le modalità che hanno determinato questa tragedia e individuare eventuali responsabili tra i supravvissuti", ha aggiunto. In serata arriveranno a Catania i 27 superstiti. Un ventottesimo è da ieri ricoverato al Cannizzaro.
Immigrati, il procuratore Salvi: "Mare Nostrum più efficace di Triton"
Il magistrato: "Da verificare il numero dei morti nel ribaltamento del barcone nel Canale di Sicilia. I superstiti per ora sono solo 28"
