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Crolla il soffitto in una scuola di Ostuni, bimbi e insegnante feriti

L'istituto era stato appena riaperto dopo un lungo restauro LEGGI ANCHE Emergenza scuola, 6 anni di crolli

Tragedia sfiorata in una scuola del brindisino durante l'orario scolastico. L'ìntonaco del soffitto di un'aula della scuola elementare Pessina di Ostuni (5 o 6 metri quadrati per uno spessore di circa 3 centimetri) è crollato durante le lezioni. Due bambini e un'insegnante sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale. L'istituto in viale Pola, inaugurato dopo le festività natalizie, era rimasto chiuso per quattro anni a causa di importanti lavori di ristrutturazione. La scuola è stata subito evacuata.  Le parole dei genitori "Ci ha chiamato la scuola e poi siamo corsi qui in ospedale - i genitori di uno dei bambini feriti sono ancora in stato di schock -. È stato uno spavento terribile. Sono cose che non dovrebbero accadere a scuola, specie in un edificio che è stato appena ristrutturato e inaugurato". Molti altri genitori, appreso dell’incidente, si sono precipitati a scuola, chiedendo di riportare i figli a casa: "Queste cose non devono succedere. Ora basta, non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. La scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata". Il sindaco in ospedale Il primo cittadino di Ostuni, Gianfranco Coppola, è andato subito in ospedale dopo il crollo di una parte di intonaco avvenuto nella scuola Pessina: "Sono stato in ospedale a trovare i due bambini per accertarmi delle loro condizioni. Hanno riportato alcune ferite alla testa ma non sono gravi. Ora i medici stanno facendo ulteriori accertamenti". Il comune ha detto che avvierà un'indagine per capire come è stato possibile che, dopo i lavori di ristrutturazione, si sia verificato il crollo. Le dichiarazioni del ministro Giannini E dopo il crollo è il tempo delle polemiche. In molti si chiedono che fine abbiano fatto il piano generale di edilizia scolastica che obbligava il ministero dell’Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia e il famoso piano sulle “scuole sicure” annunciato da Matteo Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2.400 interventi a partire dal 2015. "Stiamo cercando di verificare cosa è successo e perché, dobbiamo capire come mai questo sia successo nonostante la ristrutturazione fosse stata appena fatta - ha commentato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini -. Ricordo che la ristrutturazione è a carico degli enti locali, anche se naturalmente come governo ciò non ci esime dal verificare cosa sia successo e di chi siano le responsabilità. Questa è l’ennesima riprova che tutto quello che stiamo facendo come governo sta andando nella direzione giusta". E Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, twitta:    Crollo del soffitto scuola di Ostuni. I lavori erano appena finiti. Accerteremo le responsabilità e chi ha sbagliato pagherà. @MiurSocial — Davide Faraone (@davidefaraone) 13 Aprile 2015 (Foto brindisireport.it)

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