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Facevano propaganda della jihad, espulsi

Avevano esaltato l’Isis su Twitter nel giorno in cui furono decapitati i 21 cristiani copti. I loro profili, però, erano già sotto la lente d’ingrandimento dell’intelligence, che li aveva segnalati...

Avevano esaltato l’Isis su Twitter nel giorno in cui furono decapitati i 21 cristiani copti. I loro profili, però, erano già sotto la lente d’ingrandimento dell’intelligence, che li aveva segnalati alla Digos di Verona. Tre giorni fa sono stati espulsi dall’Italia perché è stato accertato che intrattenevano legami ricorrenti e pericolosi con i network jihadista. Ritorno in patria per due fratelli tunisini di 29 e 30 anni che vivevano a Verona da irregolari. A dare la notizia è stato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ieri ha spiegato: «Con altre due espulsioni sono stati mandati via dall’Italia due fratelli tunisini: Jouini Ghazi, di 29 anni, che si trovava a Verona ed era in Italia senza permesso di soggiorno, molto attivo sul web con pubblicazioni e consultazioni di materiale di matrice jihadista, e il fratello di 30 anni, Mohamed, in attesa della definizione della procedura di emersione, che, con il fratello, condivideva circuiti relazionali nella chiave di una radicale interpretazione del credo islamico». In particolare Jouini è stato l’autore del post pubblicato su Twitter in cui inneggiava all’Isis proprio nel giorno in cui i terrorisiti hanno sgozzato i 21 egiziani su una spiaggia libica. I messaggi jihadisti ritrovati sul suo profilo, però, erano numerosi e frequenti, al punto da mettere in allarme la Digos. Durante la perqusizione nell’abitazione in cui vivevano i due fratelli, inoltre, gli investigatori hanno sequestrato materiale da analizzare che potrebbe rivelarsi utile per le indagini. Tra le cose trovate anche sei computer portatili e alcuni telefoni cellulari. Da questi dispositivi, dunque, accedevano alla Rete, ai siti jihadisti e postavano commenti sui social network.

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