Attualità

Concorso di medicina, ammessi 300 candidati

La prima breccia è stata aperta con il maxi ricorso straordinario vinto davanti al Consiglio di Stato, 300 medici rimasti esclusi dalle scuole di specializzazione riammessi dal giudice...

La prima breccia è stata aperta con il maxi ricorso straordinario vinto davanti al Consiglio di Stato, 300 medici rimasti esclusi dalle scuole di specializzazione riammessi dal giudice amministrativo. Poi è arrivato il bis, quando ancora il Consiglio di Stato ha rimandato al Tar del Lazio, perché riveda la sua decisione, il ricorso di un singolo candidato bocciato inizialmente dal Tar. Adesso il primo concorso nazionale per l’accesso alle specializzazioni di medicina, dopo le polemiche dello scorso autunno per gli errori nella somministrazione di alcune domande e il balletto del Miur che prima annunciò l’annullamento con ripetizione di due prove e poi fece marcia indietro abbonando a tutti i concorrenti 4 quesiti, rischia di creare nuovi e clamorosi imbarazzi al ministero dell’Università retto da Stefania Giannini. Contro le presunte irregolarità che avrebbero contraddistinto lo svolgimento delle prove (come le presunte violazioni del principio della protezione dell’anonimato e dell’uniformità nazionale delle prove) era partito un bombardamento di ricorsi collettivi al Tar da parte dei medici esclusi. Dopo gli iniziali insuccessi in quest’ultima sede, che sembravano condurre verso una rapida archiviazione di polemiche e recriminazioni, nelle ultime settimane sono però arrivate due decisioni clamorose. Prima i provvedimenti del Consiglio di Stato, II sezione, sul maxi-ricorso promosso dalla Fp-Cgil Medici in collaborazione con lo studio degli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che ha portato all’ammissione di 300 medici con effetto immediato. Poi l’ordinanza n. 1440 della VI sezione, sempre del Consiglio di Stato, che ha accolto l’appello contro la mancata sospensiva da parte del Tar Lazio, ai fini di una rapida fissazione nel merito del ricorso di primo grado, di un ricorso singolo da parte di un candidato escluso in virtù della decisione, successiva alla conclusione delle prove, di abbonare un quesito di endocrinologia. Un ricorso definito «pilota» dagli avvocati promotori, che potrebbe aprire la strada a future nuove ammissioni. In attesa dei prossimi pronunciamenti su altri ricorsi collettivi, c’è già chi si chiede come sarà possibile tenere fuori - sulla scorta di questi precedenti - il resto dei candidati esclusi.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.