ROMA Addio al decano dei fisici italiani, Giorgio Salvini, che con Edoardo Amaldi è stato l’artefice dell'incredibile spinta impressa alla fisica in un’Italia provata dalla guerra. Aveva appena 33 anni quando guidò la costruzione dell’elettrosincrotrone italiano nei laboratori di Frascati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), che subito si affermò come una delle macchine migliori del mondo al servizio della fisica delle particelle. Per il presidente dell'Infn,Fernando Ferroni, Salvini è stato «un protagonista straordinario della rinascita della fisica italiana dopo la tragedia della diaspora e della guerra». Nato a Milano il 24 aprile 1920, Salvini avrebbe compiuto 95 anni fra pochi giorni. È morto nella sua casa di Roma, dopo una vita che lo ha sempre visto in prima linea in difesa della ricerca e a caccia di idee innovative.
Addio a Giorgio Salvini decano dei fisici italiani
ROMA Addio al decano dei fisici italiani, Giorgio Salvini, che con Edoardo Amaldi è stato l’artefice dell'incredibile spinta impressa alla fisica in un’Italia provata dalla guerra. Aveva appena 33...