È la Pasqua dei bambini abbandonati. Due in pochi giorni. Salvi. Per fortuna. Da Cormano, alle porte di Milano, sino a Giarre in provincia di Catania. Nel Milanese il caso che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Il neonato, di circa una settimana, è stato trovato abbandonato in un prato, a Cormano, chiuso in un sacchetto ma con la testa all'esterno. È stato il vagito del piccolo, affamato e infreddolino a richiamare l’attenzione di una coppia che in quel momento, stava passeggiando in un giorno di Pasquetta soleggiata ma fredda. La donna, quando ha sentito piangere, si è bloccata, è tornata indietro e si è avvicinata a quel fagottino, probabilmente pensando si trattasse di un cane o un gatto. E, invece, no. Era un bimbo piccolissimo. La coppia ha dato così subito l'allarme chiamando il 118. Immediatamente dopo sono stati allertati i carabinieri di Sesto San Giovanni che stanno conducendo le indagini. Il piccolo, per fortuna, era in buone condizioni di salute. Stando a quanto riferisce l'azienda regionale emergenza urgenza, il ritrovamento è stato segnalato alla sala operativa intorno alle 14.30. Il bimbo è stato trasferito al vicino ospedale Niguarda, dove i medici hanno confermato che sta bene. Al momento è impossibile conoscere la nazionalità del neonato, anche se dovrebbe essere straniero perché ha la pelle molto olivastra, nè si può ora risalire alla mamma, al padre o a qualche parente che hanno deciso di lasciarlo lì nel parco alla mercè di chiunque, animali o persone. Fortuna ha voluto che di lì siano passate due persone perbene. L’altro caso di abbandono risale al sabato di Pasqua quando, sempre un neonato è stato lasciato, per lo meno, in una struttura protetta, nella «Culla per la vita» di Giarre. Il bimbo è stato soccorso e salvato dagli operatori del 118. Alle 4.17 della notte tra venerdì e sabato, la Centrale operativa Catania-Ragusa-Siracusa, attiva presso l'ospedale Cannizzaro di Catania, ha ricevuto il segnale proveniente dalla nicchia posta in via Umbria, a lato della chiesa di Gesù Lavoratore. La culla, che garantisce un completo anonimato, è dotata di un sensore e di una telecamera che rilevano una presenza all'interno del vano e attivano l'allarme collegato con la centrale del 118. Il neonato è stato trasferito in ambulanza prima all'ospedale di Acireale, dov'è stato visitato e stabilizzato, e quindi al Policlinico di Catania. Le sue condizioni sono buone. Tutto il personale dell’ospedale si è appassionato alla storia di questo bambino rimasto praticamente orfano appena nato. Com'era pressocchè inevitabile, il personale del Policlino ha chiamato Pasquale il neonato, già soprannominato Pasqualino. Il piccolo all’arrivo nel nosocomio pesava due chili e 560 grammi ma sta crescendo regolarmente e si trova ricoverato nell'Utin, diretta dal professore Vincenzo Di Benedetto. I medici hanno deciso di tenerlo al momento in incubatrice, ma solo a titolo precauzionale. Anche in questo caso non si sa chi siano i genitori. Comunque sia, pur nella tragedia dell’abbandono, il piccolo si è trovato meno in pericolo rispetto al bambino di Milano. Intanto è partita la corsa ad aiutare Pasqualino. Pannolini, vestitini, carrozzine e tutto ciò che può servire a un bambino appena nato. La solidarietà è stata tanta che si è deciso di destinare ad altre famiglie in difficoltà tutto ciò che a Pasqualino non serve.
Neonato abbandonato in una busta
Il bimbo trovato da una coppia in un prato alle porte di Milano. Sta bene Domenica lasciato nella «Culla della vita» di Giarre il piccolo Pasqualino
