Un'arcata dentaria ed alcune ossa trovate in una cappellina del cimitero di San Gianni, frazione di Sestino (Arezzo), sono state sequestrate nella giornata di ieri dal Ris dei carabinieri che le analizzerà nei laboratori di Roma. Il sospetto degli investigatori è che i resti possano appartenere a Guerrina Piscaglia, la casalinga cinquantenne scomparsa il primo maggio 2014 da Cà Raffaello, un fazzoletto di terra nel comune di Badia Tedalda, a dieci chilometri da Sestino. Per la scomparsa di Guerrina è indagato padre Gratien Alabi, ex parroco di Cà Raffaello, del quale Guerrina si era invaghita. La Piscaglia uscì di casa subito dopo pranzo, il primo maggio, dirigendosi verso la chiesa in cui si trovava il sacerdote per poi scomparire nel nulla. Alabi nega qualsiasi addebito e parla della fuga di Guerrina con uno sconosciuto, che lui chiama "zio Francesco". Tuttavia nella spiegazione che Alabi fa della sparizione di Guerrina, vegono rilevate alcune falle. Il cellulare della scomparsa, quel pomeriggio di undici mesi fa, allaccìò la cella telefonica proprio di Sestino, dove padre Gratien e Mirco Alessandrini, marito della donna, si stavano recando per la celebrazione di un funerale. E nei mesi seguenti, il segnale fu registrato negli stessi luoghi in cui si trovava in sacerdote. La scoperta di resti "anomali" nell'ossario è stata fatta dai necrofori. Cimitero transennato, esperti del Ris ed anche il sostituto procuratore che indaga sulla scomparsa di Guerrina sono rimasti ore nel piccolo cimitero. Il momento è cruciale perché il 25 aprile scade il divieto di espatrio per padre Gratien. L'arcata dentaria trovata sarà presto sottoposta a confronto con le radiografie effettuate da Guerrina. Occorrerà aspettare qualche giorno per i risultati dell'esame del dna.
Ossa nel cimitero: sono di Guerrina Piscaglia?
Angela Di Pietro Un'arcata dentaria ed alcune ossa trovate in una cappellina del cimitero di San Gianni, frazione di Sestino (Arezzo), sono state sequestrate nella giornata di ieri dal Ris dei...