FIRENZE Ha ottenuto gli arresto domiciliari Ettore Incalza, 71 anni, l’ex top manager delle Infrastrutture, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Firenze sulle Grandi Opere. Lo ha deciso il gip Angelo Antonio Pezzuto. La notizia è stata riferita dall’avvocato Titta Madia che ha espresso soddisfazione. Il manager, secondo quanto aveva riferito il legale è dimagrito di almeno 7 chili ed è in carcere dal 16 marzo, quando era stato arrestato insieme all’imprenditore Stefano Perotti. Il 24 marzo scorso il gip di Firenze aveva respinto una prima richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori durante l’interrogatorio di garanzia. Incalza, il «dominus» del ministero delle Infrastrutture, è detenuto nel carcere di Regina Coeli. L'ex manager era stato interrogato nel carcere di Regina Coeli e aveva esordito dichiarando di non aver mai favorito l'ingegner Stefano Perotti nell'assunzione degli incarichi di direzione lavori e di non aver mai ricevuto denaro da lui o da società a lui riferibili. Le intercettazioni, però, lo smentiscono. La scarcerazione sarebbe legata al fatto che sono cessate le eccezionali esigenze di custodia cautelare richieste nel caso in cui l’arrestato abbia più di 70 anni. A determinare la cessazione delle eccezionali esigenze cautelari è stata in primo luogo il venire meno del pericolo di inquinamento delle prove legato anche all’acquisizione del materiale probatorio in seguito alle perquisizioni scattate il 16 marzo, giorno degli arresti. Alla luce della decisione del gip di Firenze i difensori di Incalza hanno rinunciato al riesame.
Tangenti, il gip concede i domiciliari a Incalza
FIRENZEHa ottenuto gli arresto domiciliari Ettore Incalza, 71 anni, l’ex top manager delle Infrastrutture, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Firenze sulle Grandi Opere. Lo ha deciso il gip...
