«San Giovanni Paolo II è stato il Papa della famiglia. Così lui stesso, una volta, disse che avrebbe voluto essere ricordato, come Papa della Famiglia». Papa Francesco così parlò di Wojtyla il 27 aprile dello scorso anno nell’omelia della Messa che lo proclamò Santo. Dal soglio pietrino agli onori degli altari il percorso verso la santità di Giovanni Paolo II è stato piuttosto breve: del resto già il giorno dei funerali, l’8 aprile 20005 (dopo che tre milioni di persone avevano reso omaggio alla salma) in piazza San Pietro molti fedeli avevano esposto striscioni con su scritto «Santo subito». Da quel triste giorno la sua eredità è quanto mai viva, il suo messaggio di speranza è ancora vivido nei cuori dei giovani che tanto amava, il suo invito a spalancare le porte a Cristo risuona ancora nella mente dei credenti e non. E negli occhi abbiamo ancora la grandezza di un Papa giovane e forte capace di urlare, la tenerezza di un Papa anziano e malato senza più voce, che trovava la forza della fede nell’amore di Maria: «Totus tuus».
La sua grande eredità
«Il Papa della famiglia» resta nel cuore della gente
