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Mamma avvelena il figlio di due anni e poi si accoltella

NAPOLI Prima avrebbe avvelenato il figlio di 2 anni, poi si sarebbe suicidata accoltellandosi più volte. È questa la ricostruzione ritenuta dagli investigatori al momento più attendibile della morte...

NAPOLI Prima avrebbe avvelenato il figlio di 2 anni, poi si sarebbe suicidata accoltellandosi più volte. È questa la ricostruzione ritenuta dagli investigatori al momento più attendibile della morte di Anna Esposito, 35 anni, e del figlio di appena due anni e mezzo, trovati tutti e due senza vita sul letto nella loro abitazione a Melito, piccolo centro in provincia di Napoli. I due corpi sono stati trovati dal fratello e dalla sorella della donna, allarmati poiché la donna non rispondeva alle telefonate da troppe ore. I due sono riusciti a entrare nell'abitazione in via Kennedy chiedendo le chiavi a un vicino. Quando sono entrati nella casa, la terribile scoperta: la sorella in un lago di sangue, ormai morta, e il piccolino lì vicino senza vita. Non hanno potuto far altro che avvertire i carabinieri. Nel giro di poche ore agli investigatori il quadro della situazione è apparso chiaro: si trattava di un omicidio-suicidio. L’omicid aveva sistemato anche sul letto alcune lettere scritte qualche tempo fa al marito, anch'egli operaio, da cui si era separata dopo pochi anni di unione. Sono state trovate anche foto strappate del loro matrimonio. Quella giovane mamma che si era separata dal marito viveva nell’appartamento di Melito con il figlioletto. Ricominciare a vivere, con un bambino piccolo, senza un compagno le deve essere sembrato impossibile da superare. Il sindaco di Melito, Venanzio Carpentieri, in una nota esprime «profondo cordoglio per la tragica scomparsa della giovane Anna Esposito e del suo bambino, trovati senza vita questa mattina a Melito. Un lutto che ha sconvolto tutta la nostra comunità e per il quale ci stringiamo ai familiari nel loro immenso dolore».

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