Attualità

Ballando sotto le stelle

I soldi del televoto finiscono in Tribunale

Duecentomila euro. È questo l'ammontare dell'appropriazione indebita contestata dalla procura di Roma all'ex amministratore delegato di una società incaricata di gestire in favore della Rai, attraverso la propria piattaforma tecnologica, il servizio di raccolta del televoto per la trasmissione «Ballando sotto le stelle». Il manager imputato ha risposto ieri alle domande del pm Mario Pesci durante il processo in corso a piazzale Clodio davanti al giudice monocratico. Nel 2004 la sua società Amuser (fallita nel 2012 e che all'epoca dei fatti si chiamava Citec) sottoscrisse un accordo quadro con la Zeng, specializzata nella produzione di servizi multimediali, per collaborare nella fornitura di questi servizi agli operatori telefonici. È stato proprio l'ad della Zeng a querelare il management della Amuser, contestando il mancato pagamento alla sua società di 201.266 euro. È una parte di soldi che, per l’accusa, Amuser avrebbe riscosso dall'operatore telefonico Vodafone per il servizio fornito nelle operazioni di televoto di "Ballando sotto le stelle", senza poi retrocederli a Zeng. Accuse respinte da Amuser che - come ricordato dall'imputato - in sede civile si è vista dare ragione dal giudice.

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