Nel tempo dell’Isis che devasta vite umane e capolavori millenari, nell’era dell’etica a basso costo e delle economie sempre in crisi esiste un’idea che appare più forte di queste nefandezze. È l’idea del bello, quel desiderio profondo di ogni essere umano di migliorarsi, di adorarsi e perché no sedursi. È questo sentimento che, nei dolorosissimi anni di crisi, non ha fatto calare i volumi della cosmesi ed è questa idea cosi potente che fa di Cosmoprof una delle fiere più significative nel panorama italiano. Chiunque ci sia capitato sa di cosa parliamo, perché è sorprendente con quanta superficialità si trattino certi argomenti, relegandoli a riviste patinate e carrellate di prodotti. Ma la cosmetica è ben altro: è miliardi di Pil nazionale, è migliaia di posti lavoro, è idee, creatività e soprattutto uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy. Duccio Campagnoli, presidente di Bologna Fiere, l’ha sempre intuito tutto questo, dando energie e ali forti a Cosmoprof, per trasformarla da fiera vetrina di prodotto a luogo dei grandi affari della cosmesi. Qualche collega potrebbe dire che in fondo Cosmoprof è un po’ meno glamour di un tempo, ma di certo ha numeri da far invidia a chiunque e ha avuto la capacità di divenire il centro commerciale della cosmesi mondiale. Per questo Campagnoli non esita a raccontare i numeri di questo successo: «La 48a edizione, spiega, vede una crescita complessiva del 3,90%: il settore Profumeria e Cosmesi registra un aumento del 10,90% rispetto al 2014, Cosmopack cresce del 5,80%, i settori Capelli e Arredi crescono del 5,78% e il settore Nail registra un +3,70%. Aumentano le presenze internazionali, conseguenza delle relazioni scaturite dal progetto "Road Show di Cosmoprof", che ci hanno permesso di allargare il network di contatti nei principali mercati per il settore cosmetico. L’edizione 2015 ospiterà 27 collettive nazionali con una crescita del 4,26% rispetto all’anno scorso». Se vi sembra poco Campagnoli rincara la dose: «Quest’anno Cosmoprof sarà presente a Expo Milano, all’interno del Biodiversity Park, organizzato da BolognaFiere. Un’area di 8.500 mq dedicata alla biodiversità, nella quale si affrontano le questioni fondamentali del tema Feeding the planet, Energy for life». Coautore di questo piccolo capolavoro italiano è Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia, che guarda al futuro con parco ottimismo: «È difficile fare previsioni sul 2015, ma qualche riflessione la possiamo azzardare. Dal nostro punto di vista, dubitiamo che il mercato interno possa rivedere il segno più, probabilmente avremo ancora una piccola decrescita, ma ci aspettiamo, come per il 2014, un più significativo sull’export. Il risultato sull’estero ci consentirà di coprire la contrazione interna e quindi nel suo complesso il settore regge e cresce». Oltre i dati esistono i sogni, prima dei bilanci camminano le idee e questo Rossello lo sa bene: «Il nostro è un mercato che cambia e si trasforma, qualche anno fa pensavamo che il web avrebbe distrutto il peso di fiere come Cosmoprof, oggi grazie al lavoro che abbiamo svolto con Bologna Fiere, questa manifestazione si è rinnovata ed è diventata il fulcro più importante al mondo nel campo della cosmesi. Sono convinto che da questo luogo possano nascere idee e prospettive che rilancino i settori più in difficoltà come la profumeria e il mondo professionale in generale. Per fare ciò non bisogna avere paura di prodotti a basso costo e della concorrenza anche agressiva, perché l’educazione alla cosmesi che queste operazioni hanno intrinseche in se stesse è un megafono per il futuro del nostro comparto». È il segno che la bellezza salverà il mondo.
La bellezza che unisce etica e business
La fiera bolognese che celebra la cosmesi è leader mondiale del settore Gli italiani comprano prodotti a basso costo, ma la domanda non cala
